giovedì 17 novembre 2011

Massim(i)e: pensieri e parole mobili...


Sciocchezze che mi vengono in mente così... e che così riunite possono essere cestinate in un sol colpo.

Un post con una data di inizio e senza una precisa data di fine... 






Tutto nasce e tutto finisce con l'uomo: lui vive in un suo mondo artificiale...




L'uomo è attratto dal padrone come il ferro dalla calamita: datelo direttamente al più forte...



Accetteremmo qualsiasi cosa pur di liberarci di chi ci stava portando al macello... anche un macellaio.



Le fauci dove stavo lentamente finendo erano tanto grandi da non averne una visione d'insieme... e tanto vicine da sembrarmi una caverna naturale.



Tra due persone è Amore anche se ama uno solo...



Una volta sia ama, poi si ricama (per poi capire di essersi sbagliati) ma solo una volta è Amore, e dopo di lui più nulla.



Il credente è una persona che ha rinunciato a fare parte del suo cammino perché ne ha accettato uno pronto che lo porta ad un vicolo cieco che pensa meta. L'ateo, con le sue gambe, è su una strada che si perde in un orizzonte senza traguardi...





Un uomo allo specchio


Quell'uomo allo specchio sono io... Ma forse, lì di spalle, qualcuno di voi si può riconoscere...





A volte mi sento vecchio... altre volte un bambino: diciamo che mediamente ho la mia età...




L'Amore ha, come minimo, la prospettiva dell'eternità della propria vita terrena...




Sono un Cirano, un Don Chisciotte: destinato all'ingenuità e alla sconfitta per definizione e mio malgrado; Inesorabile Cassandra. Tuttavia sono io e non vorrei essere altrimenti. Ma ricordate, se sono di questa fatta non è solo per mia natura, ma anche per la vostra inerzia d'essere...




Bisogna pensare alto e riportare in basso: è questo il segreto dell'insegnamento...




L'Amore è quel di più vero e cosciente di una vita falsa e incosciente dove dimora l'amore..




Il concepimento non è la nostra sola nascita... 





Vivere significa inseguire il proprio mutabile senso fino al risveglio nella coscienza dell'unica verità... altrimenti hai solo fatto un lungo sonno.








La prima consapevolezza di un maestro è che non esiste il maestro...





Puoi fare tutto, qualsiasi cosa nella vita: dipende perché...





Il vero tradimento è quello verso la 'tua vita'...








Se hai vissuto e vivi dieci vite, non hai mai capito e vissuto la tua...






Mendicare una parentesi di "vita" val la pena solo se si sta vivendo la propria morte... e comunque non è vita...





Stanno insieme solo due persone che hanno mediamente lo stesso livello di maturità e coscienza, diversamente, almeno una, sta soffrendo...






Il miglior modo di dire 'ti amo' è con la consapevolezza di essersi arresi alla vita... altrimenti è un cieco suono rubato all'Amore...





Solo due esperienze restituiscono alle cose il loro giusto valore: la morte e l'Amore... e la seconda la puoi chiamare vita... 





La mente può farti perdere, un sentimento ritrovare...






L'Amore è la tendenza evolutiva dell'uomo, che spesso rimane indietro, impigliato in un suo solo frammento, che a volte, nell'inconsapevolezza, pure distorce.




Ci si confonde e si chiama Amore una sua diretta conseguenza, il vivere una sua porzione, l'utilizzo di un suo strumento... ma nessuna di queste forme è degna del suo nome.






La vera scelta è quella nel più alto stato di coscienza: prima hai solo creduto di scegliere... e c'è sempre una scelta ancora più autentica...





La realtà è una: molte sono solo le prospettive per descriverla e molti i livelli di consapevolezza per viverla.





L'Amore ti riunisce: perché si Ama con la ragione, il sentire, il cuore, l'anima, l'istinto...  senza tempo, senza spazio, senza limiti... fino a contenere l'Universo.
 




Si difende talmente il sistema per sopravvivere, che si finisce per difendersi dal vivere...






Nella paura, l'ego e il bisogno materiale ho visto il ristagno del proprio cammino e il male di vivere...







Se Ami il tuo compagno/a e incontri una persona, questa non lo sa, ma si sta relazionando con due...





Una persona non è mai, coscientemente o meno, come si racconta... e non la conosci se non specchiandoti alla fonte della sua anima e osservando il motore delle sue azioni...





Un grande pericolo è giustificare la propria struttura, radicandosi, dimenticando il cammino evolutivo della propria stessa vita... e la tua vita.





Ci si può perdere in un rivolo del proprio essere, identificandocisi, dimenticando di essere fiume, fino a ristagnare...





Il far l'Amore con la 'propria vita' non si esaurisce col fisico... ma prosegue nella condivisione e nell'Amare fraternamente il mondo... 






L'Amore è matematica: ha caratteristiche precise ed esclude l'amore... E se fosse un simbolo, più che un cuore, sarebbe l'infinito...






Ho visto l'incoerenza più estrema dai fruitori di un pensiero in scatola, perché non è il loro...




C'è sempre un perché, e se così non ti sembra vuol dire che c'è comunque e si nasconde alla tua coscienza...




A volte i sogni si tirano fuori dal cassetto, per finire sul como' del proprio vissuto...




Se la tua sedia è in terra, il tuo posto è sdraiato sul pavimento, accanto a lei...

 



Non si può lasciar andare la propria vita, ti ci puoi solo allontanare, fino a morirne.





A volte 'l'Amore non basta', ed è nell'Amore la soluzione a questa umana convinzione...




Accade di non essere all'altezza del proprio sentire, di fare anche del male alla tua vita. Non arrenderti, segui il tuo cuore... sei molto più lui di quei pochi momenti di  piccolezza umana.




Il senso di un giorno si misura con il pensiero speso per la 'propria vita' e nella qualità della sua condivisione.




Quando si Ama, si è Uno e ci si appartiene per l'esistenza, e oltre ogni distanza.




Se incontri chi, per te, è capace di 'smuovere l'Universo', quella è la 'tua vita'...





Nell'Amore, l'errore più grande non è pensare di non meritare di viverlo, ma nel crederlo veramente, rinnegarlo, perderlo.





Certo che l'Amore finisce: con il proprio ultimo respiro (forse).




C'è qualcosa di irreversibile e imprescindibile quando la incontri, qualcosa per cui morire, prima, era anche una condizione sopportabile: la 'tua vita'.




Dove finisce la speranza di formare gli strumenti per vivere la 'tua vita', inizia l'abbraccio alla tua morte.




L'Amore lascia allontanare, ma E', al di là di ogni distanza...




Amore, se mi dai un dito non ti prendo il braccio, ma tutto... e tutto il resto che mi appartiene.




Sei dove abbraccia il pensiero, fa l'amore il cuore, ha casa l'anima, ovunque sei...





Stare con chi Ami è stare con te stesso, è con gli altri che si manifesta l'incapacità di stare soli... 





Non si chiede 'scusa', non si dice 'grazie' a chi Ami, semmai si dice 'ti amo' e si chiede 'perdono' per aver mancato a 'se stessi'.






Una persona non è tanto i limiti che evidenzia nel malessere (si superano), ma la costanza e la forza del suo cuore.





L'Amore è inscindibile Uno, ma puoi rinnegarlo, negando te stesso.



Nell'Amore una decisione presa per sé è una decisione presa per due.


  


La verità è che per quanto tu abbia compreso delle cose del mondo, non te ne fai niente senza la 'tua persona'.




Condividere L'Amore è il bisogno meno egoista dell'essere umano.





Amarti è con non meno di tutto il cuore e non meno di tutta la possibile condivisione...




E' desolante sorprendersi alla primavera fuori quando hai l'inverno dentro.



 

Quello che è vero è sempre giusto, per questo l'Amore lo è.





Sei 'casa', dove devo essere. Per questo sei Amore.




Sono con te nonostante ogni tua caduta, ogni tua distanza, ogni tua resa, perché è la mia caduta, la mia distanza, la mia resa... 




Sei 'casa e vita', dunque non chiederti cosa può farmi perdere, o morire...




L'Amore non è cosa per maschere...





Mi appartieni, non nel senso del possesso, e ti sono sempre accanto, non nel senso della prigionia.




Solo i labirinti della mente possono mettere un bavaglio al cuore e far smarrire l'anima...




Ingenuità è pensare di gestire l'Amore, follia è non viverlo.




Persa la speranza non rimane che aspettare la morte fisica, ché l'altra è già arrivata...




In fondo l'esistenza è riassumibile in un semplice concetto: Amore o morte.




Sono legato per te Amore mio, in un groviglio dell'esistenza, ma senza te sarebbe legato il mio cuore e imbavagliata la mia anima fino ad esalare vita.







Rinchiudetemi in una stanza e buttate la chiave, basta sia con lei...





Meglio morire della 'verità' del cuore che soprav'vivere' del teatro della mente...





Il proprio compagno di vita non è un ruolo né una scelta, ma il sangue che scorre nelle vene dell' anima dell'altro.





L'Amore non è una scelta, e non ha scelta...






L'Amore, al di là della felicità, è sacrificio e coraggio... ma vale tutto, perché è il senso ultimo...






Con il tuo Amore puoi stabilire il grado di lontana, ed è proporzionale a quello di sofferenza.






Non conosco nulla di più vero e reale dell'Amore... e nulla di più falso di quel che ci si allontana.




Lasciarsi può far parte dell'amore, non dell'Amore, che può avere solo gradi di lontananza...





Noi è 'SONO', senza essere veramente mai stati prima...






L'Amore è semplice ed ordinata e lucida matematica, mentre l'amore, dall'improprio medesimo suono, è una disordinata ispirazione alle sue leggi, del tutto indistinguibile per chi non ha avuto il privilegio di incontrare la propria 'vita'.





La realtà dell'Amore supera di gran lunga ogni sua fantasia e ogni sua imitazione.






Lasciare andare la propria 'vita' o è pura utopia o è, per definizione, un 'omicidio/suicidio'...





Non si torna indietro da un Amore.





Bisogna avere la maturità di accettare che se si è la più grande felicità si è anche il più grande dolore. La naturalità, in Amore, di essere tutto per l'altro senza averne paura.





Puoi perdere ciò che possiedi, non quel che ti appartiene...





Le tue verità voglio sentirle dal cuore e dall'anima, ché la mente ti racconta comodi teatrini al riparo dalla realtà.





Lontano dal tuo Amore si consuma la tua più grande incoerenza. Nella tua più grande incoerenza si consuma la tua più grande infelicità.





Tra Amore e amore è come avere l'asso di briscola o un due di picche quando regna denari, ma chi pratica il secondo dice che, in fondo, sempre di un gioco di carte si tratta... 





 Non un sorriso, non un abbraccio che può esserci o non esserci, ma sole, acqua, cibo, aria: questo sei, l'indispensabile...





La  verità ha uno stretto legame con la felicità: se vivi la prima arrivi alla seconda...





Quando hai la fortuna di incontrare la tua 'vita' hai due possibilità: o la vivi per quel che è possibile, vivendo la tua natura e completezza, o le volti le spalle generando un quotidiano inferno. Nel secondo caso tu, e non l'Amore, sei causa del tuo male.





L'Amore è solo la più grande opportunità della vita, perché ne è compimento...






Vuoi essere felice? Poni la tua mente al servizio del cuore e dell'anima. Infelice? Imbriglia il cuore e l'anima con la tua mente...





Allontanarsi dal proprio compagno di vita non è solo andare contro cuore, ma contro vita, contro 'Universo', e nulla sarà più a tempo, perché nulla è come 'deve' lontano da sé...





In una coppia di cavalli l'andatura la fa sempre il più lento.









Non importa quel che pensavi d'essere e cosa non volevi fare, quello è costrutto della mente, importa, e sei realmente tu, cosa sei e cosa senti nel cuore e nell'anima... e questo te lo svela la tua 'vita'.





Il tempo che, potendo, non condividi con la tua 'vita' è tempo gettato... quello con lei è la meravigliosa e 'normale' sincronizzazione con l'Universo.






Essere fuori tempo quando un tempo non lo eri è indice di un fuoriposto presente ed una conduzione corretta della tua 'vita' in passato... Come ritrovare il sincrono è conseguenziale...






La vita continua se si vive 'la propria', altrimenti è un disperdere di giorni...





Una scopata, pure con passione, ha le ali di un pollo...
Fare l'Amore ha l'estensione alare dell'Universo.





"Non bisogna innamorarsi": queste sono parole sempre dettate dal dolore e dalla paura di gestire la felicità...





 I grandi Amori che giustificano la vita sono il proprio compagno e i propri figli: spudoratamente fortunato chi trova entrambi, strafelice chi trova anche solo il proprio compagno, grandemente fortunato avere anche solo dei figli, costretto ad un infelice elemosina chi non incontra nessuno dei due...





Indubbiamente nella vita non ti può salvare né il tuo compagno/a né altri, sei tu a farlo seguendo il tuo cuore, la tua anima, la tua vita...





Il vero e drammatico accontentarsi non è vivere il proprio compagno/a per quanto possibile, ma, nella possibilità di farlo, non viverlo per una 'non vita'...





Esercitare lontananza, in Amore, è l'assurdo e folle cappio che fa morire soffocato il proprio compagno... e di freddo te stesso.





In Amore, qualsiasi cosa tu faccia al tuo compagno/a, la stai facendo a te stesso. Qualunque tua scelta è anche per l'altro.





Ha enormemente più senso una briciola d'Amore rispetto ad uno sconfinato pieno di quotidiano vuoto 'vivere'.





Non esiste energia che l'Amore non spazzi al confronto, nulla più dell'Uno di chi si appartiene...





Se sei tu e sei tutto, è preferibile viverti il poco concesso che morire di un niente qualunque... Perché non posso altro e non mi accontento di altro che non sia te!!!





Solo il tuo compagno ti trova nel tempo e nei quadri...




L'Amore in sé non fa soffrire, è contro la sua natura. E' il suo impedimento, la sua negazione, a fare del male...




Non prendertela con l'Amore nell'incapacità di viverlo, e di vivere...  Lui è il dono ultimo e mai il problema...




Siamo noi e solo noi a rendere incubo o inferno la nostra vita, negandola, negandoci l'Amore...




L'Amore è inestinguibile, e pure lontano non può far altro che aspettare affianco...




(∂ + m) ψ = 0. Due compagni di vita sono un raro, inseparabile, unico sistema: un unico Essere. L'unica persona, nella vita, per cui si è responsabili dell'altro come per sé stesso/a... perché lui/lei è te stesso...




Disconoscere il proprio compagno di vita equivale a farlo con un figlio: là dove nell'uno c'è un legame di sangue, nell'altro c'è un legame nell'anima... .





Prendersela con l'Amore è come prendersela con il sole per essersi scottati: anche il sole è vitale, sei tu a non avere la maturità di sapertici rapportare...






Il tuo compagno di vita lo riconosci, tra le altre cose, perché sarà l'unico nella tua esistenza a cui non dirai un semplice 'ti amo'... 'Sei tutto' e 'sei la mia vita' saranno le parole più normali che ti troverai a dedicargli, saggiandone, con estrema frustrazione, tutti i limiti...





Non esiste il momento giusto nell'Amore: puoi incontrare la tua 'vita' anche molto tardi e in un contesto molto difficile... comunque si manifesterà, comunque si troverà il modo di viverlo, e di vivere...




Chi si aspetta che la propria persona debba 'cadere' al momento giusto della propria esistenza o non conosce l'Amore, o non conosce la vita...





In Amore, se c'è un momento giusto, è quello in cui hai avuto la coscienza di riconoscere il tuo compagno/a... Il proseguio è vita... 





La verità dell'Amore ti regala la tua migliore consapevolezza e centratura... allondanandotene: i tuoi peggiori film...





Senza condivisione con la propria 'vita', si è solo un pensiero a metà, un senso a metà, una luna a metà... destinata a morire nera in un angolo del cielo...





L'uomo è prigioniero del tempo, dello spazio, della mente... e liberato dall'Amore, cui sottostanno...




Le parole che non sono parole, le più vere e coerenti, dal più profondo peso, quelle che non cambiano qualunque cosa accada e a qualunque distanza, sono pronunciate in Amore e con Amore alla tua 'vita', perché l'Amore è la cosa più vera, coerente e profonda che tu possa incontrare, quella in cui tu sei veramente tu, così come lo è tuo compagno/a...




Ti Amo. Proprio io, con tutti i miei difetti, proprio te, con tutti i tuoi i tuoi difetti. Voglio stare con te... Mi manchi, e senza te non sono, perché sei vita, perché sei tutto... Questo è... Questo conta... Questo il bene più prezioso da difendere...





Nonostante sia l'energia più immensa, l'Amore va difeso soprattutto dalla paura e dalla vigliaccheria, che ci allontana da lui, e da noi stessi...





L'Amore è la miglior macchina che ti sia data guidare, costruita per mettere a regime tutto il tuo potenziale, ma avuto il privilegio di trovarla, se non hai la maturità di guidarla e ti fai prendere dal panico, rischi di investire gli altri tuoi affetti, o di uccidere te e il tuo compagno/a che ti è affianco... scendendo di bordo. Ma se hai l'hai riconosciuta è perché puoi guidarla!!!





Non incontri l'Amore se non sei in grado di viverlo, nonostante ogni difficoltà... Devi solo difenderti dalle paranoie della tua mente e dalla ruggine dell'amore...





Cassandre sono le nostre paure, che assecondando realizziamo...




Non si può e non si deve scegliere tra il proprio compagno/a di vita e i propri figli, perché pur essenso amori diversi sono entrambi vitali e per entrambi si è responsabili, e perché si rimane compagno/a e genitore comunque: l'unica vera soluzione, anche nella difficoltà, è viverli entrambi, dando a ciascuno il loro spazio senza essere totalizzanti... pena un massacro sentimentale e la propria e altrui devitalizzazione...





Con il proprio compagno di vita non ci si spersonalizza mai, ci si evolve al pienamente sé... fino a sentire e fare, naturalmente, l'impensabile che ti appartiene...





La 'tua vita', per quanto poco puoi viverla, non può essere una briciola, perché è tutto... L'unica vera briciola è accontentarsi di una 'non vita'... e non è nemmeno pane...





Ti verrò a prendere... e non ti darò il tempo di un bagaglio... senza chiedere permesso, per riprendere quel che ci appartiene...






Non conta dove sono, conta sia con te... anche lontano.





E' drammaticamente fisiologico spegnersi se tra te e il tuo compagno/a di 'vita' si mette una distanza che non sia in chilometri...





Se il tuo compagno/a non riesce a viverti, tu, da compagno/a, metti da parte il bisogno di lui/lei, la tua completezza, la tua vita... e ti accasci in un angolo, senza fare rumore, aspettando il suo ritorno, o il tuo silenzio...





Non è vero che si deve sopravvivere a tutti i costi, ci sono dei casi in cui sarebbe ingeneroso e non dignitoso vivere per vivere, prendendosi in giro, senza senso...







Un nuovo giorno lontano dalla 'propria vita' è solo un giorno come un altro che non ti appartiene...






Due compagni di vita devono tenersi la mano come è loro naturale, viversi anche nelle difficoltà, diversamente è solo una quotidiana insensata violenza che devasta l'anima e che ti fa scendere dai giri del mondo...





Un Amore lo sposa solo il mare...






Se la 'tua vita' si allontana oltre il sostenibile, non hai più niente da perdere... né da vivere...





In Amore, verso sé e il proprio compagno, cuore e anima ti fanno sperimentare la più coraggiosa verità... inversamente, allontanandosene, la mente ti fa raccontare la più vigliacca presa per il culo...





A volte un Amore vive nella difficoltà, e devi 'scegliere',  per te e il tuo compagno/a, tra una vita a metà... o una morte intera...




Chi ha il privilegio di contenere l'Amore ha la sola scelta di viverlo,  pena la morte dei suoi ospitanti...




Non é l'Amore ad uccidere,  ma il non saper vivere... Perché l'Amore è Vita...




L'Amore non è un gioco,  l'Amore non finisce: non ci si mette sotto braccio il cuore e si va via,  per dignità, per orgoglio, per soprav'vivenza'...  L'Amore È,  sempre,  comunque, com'E' la vita...




L'amore è a tempo e condizione; l'Amore no.




Se il tuo compagno/a si allontana troppo e vi rinnega, quale che sia il motivo, 'andare avanti', in amore, significa trovare un'altra persona o motivo per continuare a soprav'vivere'...  In Amore significa aver trovato la vita e morire...




A chi ha trovato l'Amore non interessa più sopravvivere...




Il vero unico nemico dell'Amore è la paura di vivere...




La paura,  in Amore (nella vita),  è colei che per timore di un dolore,  preferisce la morte...




Se il tuo compagno/a di vita é  sopraffatto dalla paura e fugge,  è nel tuo cuore perdonare e rispettare il suo limite e nel tuo Amore stargli comunque vicino...




Chi,  in Amore,  si allontana,  accusa l'altro della propria incapacità di vivere che condanna entrambi...




Due compagni di vita sono complementari, per questo molto diversi... Il dialogo é loro tanto essenziale per capire le reciproche distanze quanto superfluo nell'Amarsi...




È sempre la sola mente a costruire posticci castelli di soprav'vivenza' nell'incapacità di edificare sulle solide fondamenta della propria anima e del proprio cuore...




Le cose serie, nella vita, devi avere la maturità di affrontarle in confronti diretti,  con parole dirette, perché, col beneficio del dubbio, anche se ho capito... non ho capito.




La distanza dalla propria 'vita' è quell'inferno che ti toglie, ogni minuto/secondo, linfa dal corpo e ossigeno dalla gola, finendo per preferire, ad ogni tipo di respiratore artificiale, la morte...




Anche lontani, l'Amore, tra due compagni di vita,  non è mai in discussione... (semi citazione).




Amore mio, anche a te,  se tiri troppo la corda, ti sbrano... ma poi ti lecco tutta.




Amore mio, se hai un carattere di merda è un problema prevalentemente tuo,  io so che un inferno di merda sono i giorni in cui non ti condivido.




In Amore la vita dell'uno risponde direttamente alla vita dell'altro... in quanto 'propria'...




Il mio luogo più bello al mondo ha un nome e un cognome... Io abito lì.




Da madre/padre si sta vicino ai figli come da donna/uomo al proprio Amore: sono la sua vita... come lei/lui lo è per loro...



Tra due persone che si Amano l'unico vero male è la paura di viversi... e quando non è sana,  uccide...



L'Amore non si insegna,  perché è una questione di consapevolezza e maturità... e se ne parli con chi non ne ha, capirà l'amore...




Allontanare il proprio compagno di vita è l'albero che taglia la propria radice: si seccheranno entrambi.




Se la mente è al servizio di cuore e anima ci si arricchisce, se risponde a sé stessa inaridisce...




Al tuo compagno di vita non servono chiavi o permessi per entrare nelle stanze della tua anima: lui le abita. Se ne rimane fuori è nel rispetto dei limiti che solo tu,  per entrambi, puoi superare...



Rifiutare il confronto, astenersi dal dialogo, è la strada più devastante per alimentare le incomprensioni e la sofferenza tra due persone... Ancor più è così con chi Ami...



'Ti amo' lo dicono in tanti e porta con sé il suono dell'incoerenza... 'Ti Amo' é tutt'altro.



L'Amore fa riscrivere il significato di parole come 'mi manchi', 'ti voglio'... Non manchi e sei voluta/o veramente, come persona, prima di arrivare a lui...




Per loro naturale complementarità, due compagni di vita, insieme,  hanno una visione tridimensionale della realtà... singolarmente é piatta e largamente incompleta.




Per la sua natura di consapevolezza, nella sua rarità, é più facile incontrare il proprio Amore a 40 anni piuttosto che a 20...




Un Amore è segnalato con scritte al neon dall'Universo... perché risponde alle sue leggi.




Lontano dalla 'propria vita', ogni giorno è un lento dolore, e uno scivolo alla morte...




Lontano dal proprio Amore, un genitore, deve rimanere in piedi per i propri figli, che sono comunque un elemento vitale: chi non ne ha,  finché resiste, deve farlo per il proprio compagno di vita.




Vivere l'Amore in maniera totalizzante è come circolare in autostrade e città a 300 km/h solo perché hai un Ferrari... Con tutte le conseguenze del caso.




'Resto comunque con te': é  quello che ti dice, deve, vuole, pensa, attua, il tuo compagno di vita... Nonostante qualsiasi distanza...





'Ho sbagliato ad Amarti... ': questa piccola frase,  riferita a chi, a sua volta, ti Ama,  racchiude l' incapacità di gestire la propria vita...





Amare, se si riceve il raro dono del proprio compagno, non è uno sbaglio... Può esserlo la sua gestione, cui vanno date tutte le possibilità di correggersi.




Chiudersi nel silenzio è la resa alla paura,  la certa condanna al non senso, al nulla, al devastante dolore che consuma...




La libertà è il fondamento dell'Amore e nel tuo compagno di vita va rispettata anche nelle sue scelte che vi portano alla morte.




Nell'incapacità di vivervi, il tuo compagno di vita sta facendo sempre del suo meglio per entrambi, ed è comunque Amato.




Una volta morti,  che ce ne facciamo di tutta questa paura che ci ha allontanato in un inferno di urla silenziose?




Se hai qualcosa da dire,  non nasconderti dietro un 'ma...'  Le parole tenute dentro scavano, e cadi nella tua stessa voragine...




Il tempo gettato a non vivere non è mai reso... Il tempo in cui Ami contiene invece degli elementi di eterno.




Epitaffio: 'Avevo paura di soffrire, così non vissi...'




L' Amore non ha bisogno della prova del 9... e se lo vivete avete superato quella del 90...




C'erano cose che avrei voluto ascoltare,  perché ti avrebbe fatto bene dirmi... Ma scegliesti il silenzio, e dolore su dolore per entrambi...




L'Amore non conosce tempo, ma il tempo sprecato a fuggirlo è assassino...




Cosa accade quando la tua vita vi rinnega? Domanda retorica dall'insita risposta...




È l'Amore l'unica vera soluzione,  lo è sempre stata... ed è una felicità che va vissuta con la maturità ed il coraggio che richiede...




Può capitare di doversi temporaneamente allontanare, ma come e quanto sono il tipo di presa e pressione delle mani sul collo del vostro compagno di vita...




Se lasci condurre alla sola mente su anima e cuore non ti meravigliare della devastazione a seguire...




Il ruolo della mente é in sinergia e al servizio di anima e cuore, diversamente stai minando te stesso/a e le persone a te più importanti...




Mai contro cuore può intendersi riferito anche all'amore adolescenziale o impropriamente detto, mai contro vita solamente all'Amore e ai propri figli...




La tua anima ed il tuo cuore sanno chi sei, chi è il tuo compagno di vita, dove devi stare, dove devi andare. Alla tua mente la gestione...




Se te la prendi con il tuo cuore per chi Ami, in realtà te la stai prendendo con la tua mente che non sa gestire chi siete...




Non esiste scelta tra due stati vitali come il proprio compagno di vita e i figli, esiste la precedenza al benessere quotidiano di questi ultimi e la gestione al benessere generale di entrambi... E il loro benessere é il tuo...




Il solo amore, senza anima e mente, sbaglia... La sola mente pure sbaglia... L'anima é la tua guida ma ha bisogno di assistenti: l'Amore è tutto e il catalizzatore di chi sei... e l'armonia dei tuoi elementi é felicità...




Non incontri te stesso/a fino a quando non incontri il tuo Amore...




La soluzione non può che essere l'Amore...  perché l'Amore sei Tu...




Se Ami,  non è mai che Ami e chi Ami il problema...




Se rifletti, i più grandi 'errori' della tua esistenza li hai commessi con decisioni prese a tavolino, esclusivamente razionali,  fredde, o dettate dalla paura... Quel che fai per il tuo Amore invece ti appartiene profondamente nella tua totalità, ed è semmai minato da quel tipo di decisioni...




Se si allontana la 'tua vita' fa terra bruciata di tutte le piccole cose importanti intorno, e il silenzio comincia a scavarti dentro fino a lasciare un involucro...




Se davvero hai l'illusione e la presunzione di sopperire con la sola mente al tuo Amore, alla tua vita, devasterai loro e, dunque, te stesso/a...




Giusto e sbagliato sono soggettivi e opinabili,  ma il proprio giusto é dettato dalla propria anima e dal proprio cuore... anche se può non sembrare all'ignoranza di una mente...




Più si allontana la tua vita più si avvicina la tua morte: è un travaso metafisico...




Ci sono cose che solo tu, Amore mio, puoi comprendere e far chiare a te stessa/o... prendi il tuo tempo, io ti sono accanto per quel che mi è concesso e finché c'è un respiro...




Non conta tanto quel che ti è sembrato di capire (probabilmente mere congetture) ma la realtà che ottieni col confronto...




L'Amore è la più straripante potenza, e non c'è storia con la sola mente perché, se non altro, la contiene al suo servizio... ma quel che conta, sul primo soffia il vento della verità e della coerenza, mentre la seconda, non solo non ha gli strumenti per la verità, ma sa prendersi molto in giro...




L'Amore divelte porte e finestre ed entra nell'anima, che lo riconosce... ma se non hai la necessaria maturità e coraggio gestionale, se non segui la tua vita e gli poni contro la mente, stai armando una bomba contro te ed il tuo compagno/a: anima e cuore repressi, il tuo più profondo nucleo, si ribellano alla morte e accumulano energia, allora disintegrano casa e devastano la mente... E' un atto di difessa naturale...




All'anima 'non importano' gli ostacoli gestionali del sociale quotidiano rispetto al cammino alla vita, per questo deve collaborare con la mente...




Incontrare la 'propria vita' corrisponde sempre ad un proprio, ampliato, stato di coscienza...




Il proprio Amore non è un altro mondo, ma è la tua realtà. Se ci sono stati due mondi erano costituiti dai rispettivi precedenti 'teatrini' dell'artifizio sociale... 




L'Amore è quando ti stai cercando dentro, sei pronto a trovarti, e t'incontri...




Se in Amore segrechi la tua anima ed il tuo cuore, il male per te ed il tuo compagno é certo. Come si può consentire alle proprie paure e paranoie di arrivare alle soglie di una matematicamente devastante presa di posizione contro la propria vita?




Se ti rendi complice di una paura, hai paura anche tu...





L'Amore non ha alcunché di razionale, né un fine ultimo, né padroni, per questo la mente non ha voce in capitolo ed è chiamata alla gestione del suo sereno scorrimento nel quotidiano...




Un Amore, quando arriva, in genere, lo combatti... perché sai che nulla sarà più come prima e non si torna indietro... e spesso, a questo, non si è pronti.




Devi raggiungere un certo livello di completezza individuale per arrivare a poter unirti all'Essere Noi...




L'assurda battaglia contro l'Amore si accenna a combatterla prima, non dopo... e se perseveri vai in (auto)distruzione...




Non è Amore assecondare un allontanamento dall'Amore, ma lo è rispettare il momento e i limiti del tuo compagno/a...




Abbiamo solo una vita e ci si salva solo quando comprendi di farti e fare del male fuggendo alla 'propria'...




Il rischio, nel consiglio di un buon amico/a riguardo il tuo Amore, è di seguirlo nonostante chi te lo ha dato, l'Amore, non sappia nemmeno dove sia di casa...




Si parla di tutto con il proprio compagno di vita, persino e tanto più dei termini di un allontanamento, perché è un'operazione a 'cuore aperto'...




Se la 'tua vita' rifiuta il dialogo ed il confronto, è perché si sta nascondendo alla vita dietro un dito della sua mente...




Il trattamento che riservi alla tua anima ed al tuo cuore è il destino che riservi a te stesso/a e, soprattutto, al tuo compagno/a di vita...




 Non ti aspettare che la 'tua vita' accondiscenda alla vostra morte...  




Il silenzio del tuo compagno/a di vita che si allontana non è né più né meno che un'insensata violenza quotidiana... una paradossale esecuzione capitale per l'accusa di essere Amore...




Visto che si deve morire, e se proprio si deve morire, che sia almeno per volontà della mia vita... non prima di averle chiesto l'aiuto di vivere...e di chiederle perché...




Sono con te,  anche se non mi trovo più dentro, anche se da qui non esco più...




Il proprio bambino vale qualsiasi sacrificio, ed ha la precedenza, sarebbe insensato altrimenti... ma senza il bisogno di mettere sull'altare sacrificale il proprio compagno di vita... Quello che è vitale, nella propria esistenza, necessariamente coesiste, e la 'tua vita' non ha meno bisogno di te...come tu di lei...




Al pari del/i proprio/i  figlio/i, la 'tua vita' vale qualsiasi sacrificio...




Stare 'con te', in Amore, significa stare accanto al proprio compagno accettando le sue scelte, anche se non le condividi; starci con cuore e anima, condividendo il quotidiano per quanto e come è dato possibile; starci tenendo conto che esistono anche altri affetti di altra natura (figli, amicizie, conoscenti, parenti, impegni personali e di lavoro, coniugi 'maldestramente' acquisiti) cui va dato il giusto spazio, secondo le precedenze del momento, perché è utopia, squilibrio e danno staccarsi permanentemente dal resto del pianeta di cui si fa parte... E indipendentemente dal tempo materialmente condiviso, o dai momenti altrimenti spesi, il tuo Amore rimane comunque tutto... il tuo compagno di vita, la tua unica Casa cui appartieni...




Nel sistema Amore, ad uno squilibrio dell'uno corrisponde una compensazione dell'altro, e la risultante è sempre 'Noi'. Se una delle parti estremizza, alla lunga, il sistema collassa con le persone che lo compongono...




La differenza tra una scopata e l'Amore è che la prima la fai senza il secondo, prendendoti la licenza di buttare fuori tutto il resto nel breve tempo di una parentesi; il secondo non ha termini di paragoni né a letto né fuori, ed è presente, anche solo in background, in ogni parentesi della tua esistenza...



Bisognerebbe fare una campagna di sensibilizzazione contro il totalitarismo al pari di quella contro l'omofobia: una campagna contro tutto quello che va contro la vita e uccide l'Amore...




Se si confonde il totalitarismo dei sentimenti per il proprio compagno di vita con l'Amore,  se metti su di una bilancia due affetti vitali come compagno/a e figli,  il dramma è inevitabile...




Il fatto che il proprio compagno di vita sia il senso ultimo e dunque 'tutto', non significa che debba far abbandonare gli altri affetti verso cui si hanno delle responsabilità... Se si è  genitore,  amico/a, figlio/a, continui ad esserlo, come sarai sempre compagno/a di vita del tuo Amore...




L'Amore, viziato dalla paura e dal totalitarismo, entra in conflitto vitale con il resto, ed è destinato a morire insieme ai due compagni di vita...




Se la tua anima sta morendo non c'è mente e pasticche che tengano...




Se il problema ti sembra l'Amore, la soluzione è l'Amore stesso, da vivere con maturità, togliendosi di dosso paure e tutti i vizi di forma a lui distanti, che riguardano l'amore...




In una coppia di vita la qualità e l'andamento del rapporto la fa sempre il più debole in gestione.




La 'tua vita', per definizione, non la puoi mai escludere dal tuo vissuto.




'Andare avanti' non si dimostra 'tornando indietro', ma vivendo chi 'ti appartiene' con il resto che c'è...




Se vuoi veramente assassinare la 'tua vita' non limitarti al 'solo' allontanamento: rinnegala.




Chi non sa vivere la 'propria vita' non sa necessariamente gestirne nemmeno l'allontanamento...





Non puoi pretendere che il suo dolore si affronti come il tuo, che la tua presa in giro alla vita sia la sua, che la sua morte soccomba alla tua soprav'vivenza' che per lui/lei è qualcosa di peggio della morte...




Non si capisce quanto male,  quanta devastazione si è portatori lontano dall'Amore. Non si capisce senza il dialogo,  il confronto, nell'assordante silenzio che frappone. Non si capisce, allontanandosi dalla 'tua vita', l'effetto delle menzogne, della violenza che sferzano le parole. Si deve arrivare a toccare il gelo... Si deve vedere il rosso del sangue per comprendere...




Vorresti morire, dentro é già così,  ma non puoi: non sei solo. Devi vivere. Devi per il tuo compagno/a, per chi gli è intorno, per chi ti è intorno. È un macigno sui polmoni... allora è un'interminabile attesa: aspetti che la morte arrivi naturalmente a liberarti dai resti di un'esistenza senza più un senso... senza più me... la 'mia vita'...




Quale che sia la distanza il tuo posto è nel 'luogo che ti appartiene', e lì sei... con lui/lei




Allontanarsi non è una soluzione... e attuandola si rivela la grandissima cazzata e l'inutile massacro qual'è... Non si protegge un 'vitale' uccidendone un altro...





In Amore si è uniti dal mare per procura dell'Universo e si scrive insieme il libro della propria vita...





Sei trascendentalmente tu ad arrivarmi per sentire inverso, senza più alcuna linea di delimitazione che distingua il mio confine...




Io non devo 'pensare': interpretare il tuo agire, un tuo scritto, il tuo sentire... Non posso dare credito a 'quel che arriva', che, per quando a fondo ti conosco, è solo una mia decodificazione ed interpretazione mentale di te... E' dalla tua voce che devo sentire la tua realtà... e anche ascoltata, chiederne spiegazioni...




Rispettarti nei tuoi limiti e scelte è nel mio Amore per te... Amarti comunque è nel rispetto per me stesso e chi siamo...




Se un proprio limite mette alle corde il tuo Amore, metti in forte discussione e alle corde il tuo limite.




In Amore, un allontanamento ha senso unicamente per acquisire gli strumenti per un riavvicinamento...





La 'tua vita' è dove riponi il tuo cuore, e ne condivide il destino...




Puoi dirmi che il cielo è verde, torturarmi per farmelo dire, ottenendo il mio dolore e il mio silenzio... ma i nostri cuori conoscono il suo colore.




Se incontri la 'tua vita' non puoi far altro che viverla... Il tuo libero arbitrio c'è, e consiste unicamente nel poterla distruggere...





Uno smile non maschera il silenzio alla vita....





Il dolore? La morte? Certo che ne vale la pena per la 'mia vita'...





'Non abbiamo fatto altro che rubare ore alla vita' lo si può dire solamente dello spreco del tempo scippato al tuo Amore e ai tuoi affetti 'vitali'... se poi lo dici alla 'tua vita' riferito al tempo speso insieme, renditi conto della contraddizione in termini...




Allontanare il tuo compagno di vita è sempre un assurdo: farlo perché si vorrebbe viverlo di più, mettervi in un inferno di dolore per questa 'ragione', equivale a rifiutare l'acqua della propria borraccia e morire di sete nel deserto perché si vuole l'acqua nel bicchiere, leggermente frizzante e di frigorifero. Allontanarlo contrapponendolo ai propri figli equivale a gettare, in quello stesso deserto, una tra le tue riserve di cibo o di acqua.




L'Amore è quanto di più grande: grande felicità e grande responsabilità, perché non si torna indietro e si è responsabili della propria come della felicità e della cura del proprio compagno di vita.




L'assolutismo non è una manifestazione dell'Amore,  ma un vizio di forma che devasta l'Amore stesso e il proprio compagno.




Gli occhi che hai chiusi può riaprirli solo la 'tua vita'.





Fino a che non troverai gli strumenti per tornare a parlare con la 'tua vita', sarà la tua vita a parlarti di voi....





La mente è libera di scegliere, ma l'Amore non si sceglie e non ha scelta.





Se nascondi l'Amore ai tuoi occhi, ti urlerà alle orecchie dell'anima...





Sei libero/a di rinnegare la tua vita e la 'tua vita', consapevole che nel caso sei responsabile per te ed il tuo compagno/a di una condanna all'infelicità, al dolore e a quel che ne consegue...





Appartieni alla 'tua vita', e ti appartiene, quale che sia la distanza...




Con la negazione all'Amore si ascoltano le più pirotecniche cazzate della mente...




Quando si manifesta l'Amore, a fare del male può essere solo la sua negazione...




Allontanandosi, in amore, il tempo migliora le cose... in Amore le peggiora inevitabilmente.




L'Amore è la sublimazione dell'Essere.




Si paga con la propria vita l'incapacità di vivere della 'tua'...




Incontrando la 'tua vita' hai l'opportunità di trovare la tua vita o di perderla...




E' sempre molto alta la posta in Amore, perché se perdi il tuo compagno/a, insieme a lui/lei, perdi ogni cosa.... Tuttavia, Amore mio, non è un gioco.




Il tuo Amore è un + 10 o un - 10... mai uno scialbo 0 di una mediocre non-vita, ma la vita stessa.




Fuggire dall'Amore, quale ne sia il motivo, è l'espressione del non saper vivere...





Nella lontanza, non parlare con la 'tua vita' è un micidiale amplificatore del dolore...





Non è descrivibile il dolore, la mancanza, l'Amore... non hanno parole le cose Reali, Vere, quotidiane, che non ti lasciano scelta, né respiro...





Passare l'esistenza ad innalzare muri non edifica te stesso e fortifica il dolore...





Arriva un momento in cui devi scegliere se sopravvivere indossando la maschera di chi non sei o morire. Alla mia età niente più maschere...




Non sta scritto da nessuna parte che si debba vivere per forza,  soprattutto se la tua vita ti rinnega... A volte morire é la cosa più coerente che tu possa fare.




Se non hai più un'ancora vitale,  ti distacchi dal mondo e voli via...




Le parole mancano per la troppa felicità o il troppo dolore...




Con te,  dentro te,  in qualsiasi lontananza...




Ti Amo... tutto il resto è silenzio. (citazione non mia, ma 'mia')




L'Amore è come un reciproco imprinting con l'unica persona al mondo capace di farti uscire dal guscio per essere contemporaneamente più te ed altro da te...




Le non-soluzioni non solo devastano, ma tolgono energie vitali alle soluzioni....





Dalla persona che ti conosce meglio al mondo, perché ti Ama, si pretende scioccamente che sappia proprio tutto di te, quando nemmeno tu lo sai di te stesso/a,... quando, ed è quello che veramente conta, ci mette l'anima per comprenderti... Si pretende stoltamente non commetta errori, quando tu stesso/a ne commetti... quando, ed è quello che veramente conta, nel suo cuore, non vorrebbe mai farti del male... Si pretende insensatamente abbia tempo solo per stare con te, quando non ne hai tu per te stesso/a.... quando, ed è quello che davvero conta, ti condivide in tutto il tempo che gli è possibile farlo... Si pretende utopisticamente possa allontanarsi da te, quando sei il primo/a a non poterlo fare con te stesso/a.... quando, ed è questo che unicamente conta, ti rimane accanto anche distante... perché sei la sua vita.




Eleva il tuo Amore, è questa e solo questa l'unica soluzione.




La tua libertà non si manifesta nello scegliere, ma nell'Essere, e se non Sei sono false scelte nella prigione di una non-vita...




Chi fugge l'Amore fugge la realtà e la coerenza per un'incoerente menzogna...




L'Amore è quel che E', allontanartene è il tuo rifiuto d'Essere...





Quel che puoi giudicare poco importante o inutile può essere fondamentale per l'altro... Si deve sempre ascoltare una persona, soprattutto poi se è la 'tua'...




La cosa più patetica della 'sopravvivenza' è la maschera fatta indossare alla realtà...




Si è sempre responsabili allo stesso modo per il proprio dovere e per chi si appartiene...




 Ho lasciato un messaggio in bottiglia sul comodino, c'è scritto 'Aiuto Amore mio...'







L'Amore non è una scelta e non ha scelta! Il libero arbitrio è nel viversi o rinnegarsi, verità o menzogna, battersi o arrendersi, vivere o morire. Sempre.




In Amore è differente allontanarsi dal rinnegarsi: nel primo caso puoi essere, più o meno a lungo, costretto dalla contingenza, nel secondo ti stai prendendo per il culo. 




Quando ti adoperi per sopravvivere hai già lasciato da un po' il tuo vivere...




Fare non è vivere. Vivere è Essere e quel che fai è mera conseguenza...




 L'Amore è l'unico eterno di cui disponi...





Se l'Amore non può tutto è quello che sopra ogni altro può, e se fallisce significa che l'hai sopraffatto da limiti e paure... Poi non è la vita che va avanti, ma la tua vita che lasci indietro...




La fallibilità dell'Amore è un pericoloso alibi per i nostri limiti: se ritieni che l'Amore non basta sono questi ultimi che hai fatto prevalere sulla vita!




Se non basta l'Amore sappi che non basta il tuo Essere... dunque trova altrove il capro espiatorio al tuo non saper vivere.




Si dirà: " era strano... '', vero. Si diranno tante cose che non saranno. La verità è che non puoi vivere troppo a lungo la tua vita senza la tua vita...




Il tuo Amore lo puoi sprecare, rinnegare, ignorare, fuggire, far macerare nel dolore, puoi alzare quanti muri vuoi... ma resta ad aspettarti fuori la porta dei tuoi limiti.




La  'decisione' più vera e meravigliosa della tua vita è quando incontri il tuo Amore e lo accogli senza riserve nella sua irreversibilità...  




Ignorare il proprio Amore non è né più e né meno che mettere la propria vita sotto il tappeto e calpestarla.




Il tuo Amore puoi tentare anche di ucciderlo, tanto non muore. Ma attenzione: il tuo Amore è anche una persona!!!



 Sono grato alla mia vita per il privilegio di averla incontrata... grato a me stesso per averla saputa riconoscere...




C'è una grandissima compassione per l'immensa presa per il culo di una mente che per sopperire ai propri limiti arriva a fare molto male a chi Ama e alla propria vita... Una compassione propria dell'Amore.




Ogni rinnegattore dell'Amore professionista è un povero dilettante agli occhi dell'Anima...




In ogni istante la "vita" è adesso... bisogna vedere dove hai lasciato la 'tua' e quanto di merda sia il presente per entrambi...




La fine dell'Amore è nell'emissione dell'ultimo respiro...dell'amore nella soddisfazione dell'ultimo bisogno...




Io non faccio per te, io Sono per te, nato per te... è diverso.




Jamais! Est la lune trésor, avec le soleil tous les soir, tous les aurores ensemble: 'ni moi sans toi, ni toi sans moi'. Jamais... Est notre vie, ma vie pour la vie...




L'Amore è il salmone che risale la corrente: quell'unica atavica immensa spinta evolutiva che spazza qualsivoglia bisogno per unirti alla 'tua' persona.




Sul principio che quello che fai alla 'tua vita' lo stai facendo a te stesso/a: ti stai facendo veramente tanto male...


 
Immerso nel silenzio, anche le proprie urla gridano molecole d'afono che rimbalzano nell'ovattato... Solo dentro è un frastuono lancinante che fuori si fa solido incolore e ti cola dagli occhi.




La scelta di non vivere la propria vita, in Amore, è una scelta per due...




La 'tua vita' puoi solo Amarla e aspettarla il resto della tua vita.




Il silenzio di chi Ami è una violenza letale...




Chi si allontana dal suo Amore non deve chiedere scusa al suo compagno, ma perdono a se stesso/a per aver mancato alla vita di entrambi, e riparare...




I muri e gli 'specchi riflessi' non sono difese dal dolore, ma infantili roccaforti e serre dove il dolore viene coltivato e ci si rinchiude con esso, lasciando fuori la realtà e la propria vita...




Non sono uno scrittore, non un sono poeta, né un fotografo, tantomeno non sono il resto... ma ti Amo e in questo sentire Sono.





Non so quanto mi regge ancora il cuore, ma se questo inferno ha una fine, corri ad abbracciarmi. 





Ti abitui ad un paesaggio che vedi tutti i giorni, ma non è detto che quella quotidianità sia tua. Se sei coscientemente lucido di quel che significa per te quel sole, quella quercia, quella luna, allora sarà molto più difficile che ogni volta che li vedi non ti si allarghi il cuore, molto più difficile darli per scontati: allora sarà più facile vivere nella 'bellezza', perché ti appartiene.   




Farsa in corso, ce lo chiede il teatrino...





Posso solo Amarti... comunque.





Il dolore della lontananza da chi Ami non ha soluzione di continuità e ti consuma, istante dopo istante, relegandoti al nulla...




 Il dolore toglie parole alla voce, frasi alle mani, colori agli occhi...




Se il tuo compagno di vita ritorna nel suo inferno condanna entrambi ad un inferno più grande...




L'Amore è fisica quantistica applicata e ti raccorda all'Universo facendoti trascendere insieme al tuo compagno/a la tua individualità, il tempo, lo spazio: energia  pura, quella che move il sole e l'altre stelle...




A volte basta poco per sollevare un cuore,  ma è in quel che È e ci appartiene la felicità...



La violenza è nella differenza tra l'amore e L'Amore, tra il possesso e l'appartenersi, tra l'intolleranza e la compassione, tra il dialogo e la sua negazione, tra il rispetto e il tuo egoismo. La violenza è' nell'assolutismo di un sentimento che toglie dignità agli altri, nella prevalicazione delle 'ragioni' della mente su quelle dell'anima...  La violenza passa per le mani e il silenzio, e puoi perpetrarla su di una donna, su di un uomo, su di un bambino, sulla tua stessa vita.




L'Amore dell'anima e l'amore della mente... da qui due cuori: solo uno batte e ti dirà la Verità




Siamo dove ha Casa l'anima, dove le nostre hanno compimento, dove assume il senso la materia. Io abito lì, dove Siamo, ovunque siamo...




L'Anima vuole compimento, evoluzione, risonanza nella materia.




Il peggiore esempio che puoi dare è quello di nasconderti la chiave di Casa dell'anima...




Molte filosofie, molti uomini, arrivano alla stessa conclusione perché la Verità è una, come Uno è Noi...




L'Amore non torna indietro perché non torna indietro l'anima..




'Sono così' è la mandata alla serratura della tua prigione mentale.




Se le tue parole non sono spese per far parlare l'anima, allora sono parole sprecate...


 

Solo quando percepisci i limiti della parola e della mente ti si apre l'infinito dell'Amore...




Quando la mente ha il sopravvento sull'anima si chiama infelicità...




Che la mente smetti di mancare di rispetto alle nostre anime e alle nostre vite decidendo a tavolino per l'infelicità di entrambi! Che la pianti di prendersi per il culo e torni a fare il suo: mettersi al servizio della nostra Casa, della nostra felicità!





Felicità è il tuo Amore, la tua Casa, il tuo Talento: è la coerenza con la quale vivi, in allineamento con la tua anima, la tua Vita. Ogni altro non è, e non è che degenerazione mentale nel suo opposto.




Amore e Felicità, nell'abuso di parola, siano quantomeno scritte in minuscolo...




Un nuovo anno non porterà nulla di nuovo se non sei disposto a mettere avanti le verità dell'anima...




Non c'è altro 'tutto' che la propria Vita, e andare avanti non può significare altro che viverla, altrimenti è tornare indietro... e indietro, in Amore, non si torna.




Accontentarsi non è quel poco che si può vivere della propria Vita, ma vivere quella che non ti appartiene: ed è il tuo biglietto per l'infelicità.




Non è 'briciola' ogni modo possibile, anche flebile, in cui posso vivere la mia vita, ma è briciola tutto quello che rinnega la mia anima e non mi appartiene, e che può sembrare apparentemente anche molto di più ad un occhio razionale...




La mia mente è piccola e fragile, non la mia anima, e mi affido a lei.




C'è una sola verità su ogni cosa, e per la verità si è disposti al sacrificio...




In Amore le scelte di uno possono essere quelle di entrambi,  per questo vanno concordate, ma l'uno ha libertà di scegliere indipendente per entrambi, portanto l'altro nel vortice dei suoi effetti, e di qualsiasi natura siano questi ultimi, chi decide è responsabile di entrambi.




Si perdona e si comprende, nella difficoltà, una non soluzione: molto meno perdonabile è adagiarcisi e smettere di cercare la soluzione per vivere la propria vita.... anche se l'Amore ha compassione e perdono di ogni oggettiva incapacità.




Ci hai ridotti alle briciole della sopravvivenza, ed è questo il vero accontentarsi ed il vero dramma della nostra vita... non altri.




In alcuni momenti non ce la faccio... e mi auguro rimangano solo momenti.




E' logico che la tua vita abbia anche la facoltà di ucciderti con l'assenza ed il silenzio, ed è la più ingiusta delle morti.




'Con la tua mano nella mia posso superare qualsiasi inferno', perché è l'assenza della tua mano il solo vero inferno che non so attraversare.




Tutto passa nella vita, meno la 'tua vita'...




Di fronte alla Verità di quel che E' e SIAMO, quello che pensavamo d'essere è totalmente ininfluente...




Sono con te. Siamo in Noi. Noi Siamo Uno: è Amore, è l'Essere.




L'Essere è Amore, dove deve Essere.




Essere o non Essere. Nel primo caso produci Vita, nel secondo non-vita: in entrambi i casi trasmetti l'esempio che influenza e predispone la coscienza che è intorno a te.




Puoi non vivere, inconsapevolmente, e sei un burattino del sistema. Puoi non vivere, consapevolmente, e stai recitando, artefice della tua e altrui morte.




La lontanzanza dalla 'tua vita' è la tua dose di violenza quotidiana; quanto lontano il grado di dolore.





L'unico tatuaggio plausibile è quello all'altezza del cuore, sulla pelle dell'Anima: sono i tratti del 'tuo' Amore.




Al di là del bene e del male c'è la verità, che seppure non è assoluta è assolutamente tua.




Sono 'solo parole' quelle che vengono dalla razionalità, non dal cuore.




Se dobbiamo essere noi stessi, non ci rimane altro che la meraviglia di Essere Noi.





Tutti i giorni si Ama... Ma se si rinnega il proprio Amore, tutti i giorni si muore...





Sono dove Devo stare, in condivisione con la mia vita, nella coerenza di chi mi appartiene... o non Sono.





Dove Devo stare è dettato dall'anima, non dalla mente, che ti colloca invece dove 'deve' un ruolo.




In una coppia 'di vita' puoi non ascoltare il tuo compagno, non confrontarti, non mediare con lui e condurre unicamente per la tua visione delle cose, ma poi è interamente tuo il peso del dolore che procuri alla sua e alla tua esistenza...




Non bisogna guardare al passato, difatti ti Amo adesso, mi Manchi adesso, sono con te adesso, ho dolore adesso, sto morendo adesso...





La coerenza nell'appartenere al proprio Amore è la serenità nel più grande dolore.





Avere dei figli, insieme al peso di un sorriso nel dolore, è la fortuna di quel sorriso stesso... che chi non ne ha non ha nemmeno il dovere di spalancare.





'Tutto' oggi sembra 'nulla' all'incoscente. Nella consapevolezza della propria vita 'Tutto' rimane 'Tutto'.





Chi Ama è sempre innocente a qualsiasi altra scelta precedente alla 'sua vita'.







Quando una persona è la 'tua vita' e il tuo Amore, hai la gioia e il dovere di non lasciarlo andare e non lasciarlo solo.





Alle persone vallo a spiegare che la felicità e l'illuminazione passano per l'Amore, e vallo a spiegare l'Amore alle persone, Amore mio...





Non c'è coscienza nella 'tua vita' che ti piega in due dal dolore con la sua assenza.





Nel cuore il Noi infinito, e l'anima è l'Uno alla tua, ma la mente vacilla allo stillicidio. Gli occhi non colorano, le labbra non ascoltano, le mani non parlano più. La mente rivola pensieri, il corpo manca alla tua innaturale mancanza, fino all'ultimo battito, fino all'ultimo respiro.





Alla propria vita, almeno a lei, la coerenza del proprio Essere, la presenza, l'appartenenza, e se proprio si deve e si è costretti, il teatrino sia per tutti gli altri.





Ho sempre sofferto se ti allontanavi anche solo un centimetro, comprendi quindi perché sto morendo...





Il delitto è il dolore. Il delitto è il tempo non condiviso. La vittima siamo Noi.





Un lupo ulula soltanto alla sua luna, e in quell'acuto si compie la sua natura.






E' semplicemente insensato e distruttivo scegliere tra quello che è la tua vita: in quanto tale la vera sola soluzione è la contemporaneità della sua realtà.





In Amore non puoi che incontrare la più profonda coerenza, perché sei nella più profonda Verità.




Sto male, tanto che non vorrei mai che la mia vita stesse male anche solo un quarto, perché non sarebbe più in grado di portare avanti nemmeno uno straccio di non-vita.




Lei sono io stesso.




Non riesco a respirare dal dolore. Insipiro ed espiro silenzio viziato in una bolla di assenza, e tutto quello che entra nel corpo dissolve e butta fuori vita. Allora la trattengo e brucia viscere e mente, e muoio comunque, comunque con te.




Il rapporto madre-figlio è sacro quanto quello con il proprio compagno di vita, solo il primo ha la precedenza nelle piccole quotidianità (art.0), per cui mettere da parte un figlio o la 'propria vita' è la stessa insensata e devastante condizione.




Il sentore di molteplicità della Verità è dettata dalle sfumature d'immaturità dell'uomo.




Accettare di vivere comporta l'accettazione di morire... e accetti tutto questo solo per la 'tua vita'.




Qualsiasi sia la situazione o la necessità di allontanarsi in nessun caso si deve negare la parola a chi te la chiede, perché non sai mai il motivo della richiesta e i danni della tua negazione.




Quando incontri la tua vita l'unico modo di stare è condividersi per come è possibile, il resto sono un oceano di cazzate.




Perché il salmone risale la corrente... Ecco Perché: perché non ci sono altre coordinate spazio temporali che non siano la tua destinazione.




Voglio starti vicino, dove Sono, il solo luogo dove Siamo.




Nella mancanza di comunicazione si evidenzia una volontà di dolore o una mancanza gestionale che lo alimenta.




Il percorso di crescita di un essere umano passa necessariamente per l'Amore, ed è una strada senza possibilità di ritorno.




E' tale e tanto il dolore dell'anima che non conosce più suono, e il silenzio si mangia la mente.




Nessun grido rende minimamente il dolore, per questo il silenzio e la morte.




Scolori il mare, il cielo e le sue nuvole. Scolori la terra ed i suoi alberi. Scolori gli animali e gli esseri viventi tutti... e tutto scompare... Tutto. E tutto rimaterializza e ricolora appena vi posi lo sguardo. Tutto tranne me, che non ti sono davanti...




Follia è calpestare il palco di un teatrino chiamandolo realtà.




La 'follia' dell'Amore è la nostra espressione più savia .




L'Amore è un viaggio spirituale dove insieme alla completezza e alla felicità si affianca il dolore e la compassione per la presa di coscienza di una non vita passata.





La felicità non deve dipendere dagli altri, ma da noi stessi... ma la 'tua vita' non è 'gli altri', ma Noi stessi.





C'è un solo uomo per una sola donna. E l'Uno. Il resto è dare una voce al teatrino, nella vana illusione d'Essere almeno una propria imitazione.





Una scopata la gestisce anche un adolescente: è l'ormone che monopolizza la mente. L'Amore è cosa da grandi: è una questione di anime...





Ogni tanto mi fermo, in silenzio, ad ascoltarti l'anima, e ad ascoltarne il dolore. Poi riprendono le urla sorde del mio, senza soluzione di continuità che non sia un nostro abbraccio.





Non si torna indietro: né più io né più te, ma l'Uno che rivola sangue se allontanato.





Non ci si accontenta di sopravvivere quando hai incontrato la vita: sarebbe questo il più grande tradimento a lei e a te stesso/a, e qualsiasi cosa ti dia l'illusione di assomigliarle, sarà solo la tua presa in giro, uno spreco di tempo, uno sterile vuoto riempito di nulla.





Siamo, è tutto qui: in quel non essere né più io né tu, ma nell'Essere, il senso della vita.





E' nel formulare un'utopia che l'essere umano si avvicina alla descrizione dell'Amore che non ha mai vissuto. 




C'è una buona dose di infantile autodifesa nel rinnegare la tua vita, e la 'tua vita', quando non hai il coraggio (o la possibilità) di viverla: quando la volpe non arriva all'uva e dice che è acerba genera devastazione sulla già devastante privazione di sé.





Ogni dolore subìto vale la 'tua vita', senza il minimo rimpianto.





L'Amore è l'imprinting nella tua seconda nascita alla Vita.





Ti conosce molto più approfonditamente chi ha fatto un percorso di consapevolezza su se stesso che te (ma conoscerti è una cosa, assecondarti un'altra). Se poi ti Ama ti conosce e ti condivide l'anima.




Bramo scrivere quasi quanto voglio stare con te: sentire interpretare dalla tua voce; prendere forma nella tua mente; dare compimento ad uno scritto e a tutto. Tutto. Al di fuori di questo nulla.





Non ci sono parole per descrivere quanto amore, e nemmeno quanto dolore, per chi Ami.





L'odio è la cartina tornasole della mancanza di conoscenza e consapevolezza di sé e degli altri.





Ci sono molti amori, tanti quanti i gradi di maturità dell'essere umano: ma un solo Amore.





La mente, senza cuore, è un pullman che ti trasporta veloce senza conducente. Il cuore, senza mente, è un conducente senza pullman che non arriva a destinazione se non in sogno. L'anima: lei è dove e con chi deve, senza mezzi.






Chi ti Ama fa del suo meglio e oltre le proprie forze, ed è quello che ho sempre visto fare dalla mia vita, che Amo infinitamente.





Non c'è nulla di male a sentirsi in difficoltà. Non c'è nulla di male a chiedere aiuto. Rimango in silenzio per non essere di intralcio, per cercare di rendergli almeno un po' di quello che, ogni giorno, nonostante tutto, riesce Lei.





Senza la possibilità di uno straccio di confronto non è giusto, non lo è mai... e l'incomprenzione uccide. Ma è quello che, evidentemente, ora possiamo.




Sono con la mia vita in ogni scelta, secondo le sue possibilità di gestione, nel rispetto dei suoi limiti, ma non sarò mai complice del suo rinnegarsi.





Mi è sempre più difficile leggere e scrivere, ma finché ho una stilla d'Essere mi sarà sempre semplice Amarla.





Le cose Vere hanno un cuore e un'anima.




L'unica soluzione, l'unico compimento nell'Essere, l'unico esempio per chi ci è intorno, è l'Amore: se non si ha il coraggio di viverlo (o la forza) inevitabilmente si cade in una bolla mentale involutiva, dove fare non è vivere; dove i sorrisi (non quelli fittizi fuori, ma quelli che si aprono dentro), si spengono: dove la paura, l'odio, l'intolleranza e la depressione prendono il sopravvento, e la ragione, avvelenata e cieca dell'anima, ti racconta di essere quel che non sei: la peggiore versione di te.
Allora ti Amo e mi Amo, se possibile, ancora e più di sempre, perché la nostra esistenza ha bisogno di Noi.





Chi non ha mai incontrato e vissuto la 'propria vita', lo stato di coscienza dell'Amore, non può capirlo e non può parlarne senza il serio rischio di incorrere in una serie di distorzioni dei fatti e del sentire (interpretazioni consequenziali alla proprio limitato vissuto), che nel gergo comune viene definito: 'dire cazzate'.





Amore mio, o posso semplicemente pronunciare il tuo nome: sei sempre Tu.




Cosa vuoi che sia un allontanamento? Un'attesa dilatata tra la nostra voce ed il nostro abbraccio; la parentesi intercorsa tra le nostre mancanze. Cosa vuoi che siano le piccole prese di posizione di un confine mentale, ed il limite del tempo stesso, rispetto all'eternità di quello che Siamo? Nulla, non sono nulla... E' questa profonda e lucida consapevolezza nell'anima che mi culla di pace al di là di ogni umano dolore.




Si rimane a galla dal dolore, nella lontananza dalla 'propria vita', in due modi: mantenendo una centratura sull'anima o prendendosi fortemente in giro: corrispondono ad affrontare l'innaturale con l'Essere o non essere. In entrambi i casi è un enorme, dispersivo, dispendio di energie nella distanza da Sé. Inoltre: la prima ha nell'immediato l'inevitabile soluzione, la seconda produce una consequenziale catastrofe con effetti a cascata.




Il più grande inganno della nostra mente è che sia essa stessa la protagonista.




La mente è il ponte di collegamento dall'anima, un suo strumento decodificatore. Se si devasta la prima, la seconda, per quanto immensa, rimane isolata dal corpo, e si va a fondo.




Crescendo si impara a leggere, scrivere, far di conto e, molto spesso, allenando la mente nella sua logica razionale si ha la percezione di aver compreso il mondo e terminato il proprio apprendistato che invece si finalizza con il collegamento alla propria anima, al dialogo con lei, nell'impare a distinguerla dal resto e a farla condurre nella nostra esistenza: tutto questo ha conseguenza manifesta nell'atto di dare seguito alle nostre vere scelte a dispetto di ogni altra precedente, nella nostra profonda consapevolezza, nell'Amore. Senza questa dimensione si rischia di esistere senza aver mai veramente vissuto un minuto.





Checché tu ne dica non sei la tua mente, lei è uno strumento, il tramite, il mezzo che puoi utilizzare, se capisci le mie parole. La mente è condizionata dal contesto sociale, anche se dici di no: condizionata da quello che senti intorno, anche se ti ostini a credere che è tutto frutto delle tue tasche. Dalla televisione, dal pc, dalle canzoni che ti piacciono tanto, da quello che ti dicono amici e familiari che ripetono concetti, abitudi, gusti che gli ha messo in bocca questo tempo, questo luogo, questo angolo di mondo. La mente è condizionata dall'ormone, dall'emozione, dalla paura sopratutto. Emozioni frutto dell'interpretazione celebrale degli eventi, non dai sentimenti... La mente si autosuggestiona e si prende in giro. La mente ti regala una falsa identità a cui credere se le releghi le chiavi della tua esistenza.
Non sei tutto questo, non sei questo quotidiano, non sei questo dolore e non è giusto! Questo male non ci appartiene.Conosco il tuo nome e cognome e ancora più conosco la tua anima... Questo Sei. La nostra anima Amore mio. Vivi tesoro, per favore... Vivi.





Non possiamo permettere ad una mente prigioniera della paura di farci del male, non possiamo permettere che il dolore ci renda quel che non siamo. L'Amore è la risposta. Noi Siamo nell'Amore per l'altro sopra ogni cosa, nell'unione dell'anima sopra ogni cosa.





Non c'è nulla che possa non aspettarsi da te chi conosce la tua anima, perché chi ti Ama è in comunione con quella e conosce i limiti e il potenziale anche della tua mente. Può rimanere momentaneamente sorpreso, perché quello che hai in potenza di fare non è detto sia fatto, nel bene e nel male. La 'tua vita' ti Ama in ogni tua manifestazione perché sa cosa aspettarsi, nonstante questo non si aspetta niente e non giudica, desidera solo tu sia la tua massima espressione, nella tua felicità, non altro. Per questo, in cuor suo, spera in Voi.





Mentre la paura ti infila la testa in una bolla teatrale, e la chiama ragione, la tua vita ti rimane accanto senza mangiare, senza bere, senza parlare... e lo chiama morire.





E' una mera illusione vivere in due mondi: la vita è una, e quando hai incontrato la tua si manifesta in ogni anfratto quotidiano.





Se il tuo Amore non ha la forza di vivere, non hai altra scelta che condividerne l'abisso.




Si ha bisogno della 'propria vita' come dell'ossigeno: ancor di più nel momento del bisogno.




E' spaventoso quanto una mente possa far male alla propria anima.





Inaudita violenza è la negazione di un confronto. Inaudita meraviglia è perdonarla.e aspettarla. 





Non c'è ragione che tenga a quanto di più meraviglioso, vero, importante e vitale è per l'anima ed il cuore... tranne la 'follia della ragione'.





Dalla luce che Siamo, aspettando la Casa del nostro abbraccio, lentamente mi spengo.




Quando gli hai tolto il suo Amore, il suo sogno, la sua speranza, il dialogo, il confronto, in definitiva gli hai tolto la sua stessa vita.




Non c'è una vera scelta quando incontri la consapevolezza del tuo Amore, si 'sceglie' solo di vincere la propria paura d'Essere mettendo da parte un copione piuttosto che buttare i Nostri giorni. In sostanza l'unica scelta che puoi fare è di rovinarvi l'esistenza.





Al teatrante la Vita sembra follia, ma ad ogni recita l'unica verità è il giro del coltello nel cuore della persona Amata.





Una mente dominata dalla paura chiama follia la propria vita pur di non affrontarla.





Figli o proprio Amore che sia, lasciare quel che costituisce la propria vita è pura utopia, allontanarsene una devastante fuga da se stessi.





Una briciola di verità è enormemente più di un oceano di menzogna.




Una mente tende ad eludere se stessa e a procurare dolore a terzi piuttosto che affrontare il proprio e la verità: questa è una delle grandi differenze con l'anima ed il motivo per cui una società mentale è votata al progresso ma non alla crescita e al proprio compimento, finendo per risultare distruttiva e percependo l'esistenza come priva di significato.




Affidare le redini dell'umanità ad una società mentale equivale ad affidarla ad un gruppo che inevitabilmente la indirizza all'estinzione propria e dell'ecosistema con cui interagisce.




Una persona mentale la si riconosce da come svuota e stravolge le parole amore e anima, arrivando a negarne l'esistenza. Lo stesso dicasi per una società.




Nell'Essere Uno dell'Amore risponde l'Universo perché rispondono alle medesime leggi e sono della stessa sostanza.
Per cui nell'Amore puoi trovare rappresentato l'Universo stesso, la sintonia con esso e la tua completezza. L'Amore è fisica e matematica: per questo l'Amor che move il sole e l'altre stelle; per questo l'Universo facilita l'unione energetica di due compagni di vita; per questo allontanandosi dall'Amore l'essere umano si allontana da se stesso e dalla propria crescita evolutiva.
E' tutto così consequenziale e semplice, che solo la primitiva limitatezza della mente umana può complicarlo. Solo una mente che si crede il centro e non tramite può complicare l'Amore e generare dolore, infelicità, involuzione.




La mente non può comprendere, nella sua razionalità, il senso... semplicemente perchè non è dato a lei di farlo.




Il senso è trovarci, Amarci, fonderci in altro dalla nostra limitata singolarità, come due pianeti che, entrati nel reciproco campo di attrazione, inevitabilmente e irreversibilmente convergono ed evolvono in un nuovo sistema.




Una volta incontrato e riconosciuto il proprio compagno di vita, sentita la reciproca appartenenza, al fallimento dell'uno corrisponde inevitabilmente quello dell'altro: sono individualità dello stesso Essere: un inscindibile sistema. 




Un incubo prolungato è un girone d'Inferno.




Non ho pensato, ho vissuto di amarti (web): l'Amore non è ragione ma Vita presieduta dalle proprie anime, le quali si compiono al di là di ogni regola o convenzione sociale. Ne consegue che un ritorno alla bolla mentale dell'essere umano è il dramma che ci allontana da Noi e rende insignificante l'esistenza... Ma queste mie parole, oltre la frase d'inizo, sono superflue a chi conosce l'Amore.





Non è chi ti Ama, con la sua dolorosa verità, a ferirti, ma tu stessa che non sei capace di ascoltarla: così finisci per tacitarlo, generando una spirale di dolore sul dolore, allontanadovi dalla soluzione.




E' inaudito il dolore come è inaudita la violenza che lo genera: sono i frutti della paura, della mancata gestione, della debolezza di una mente soggiogata, autoreferenziale, chiusa....  l'Amore non c'entra nulla, non è mai entrato nulla con queste cose.




Non mi aspetto nulla, tranne quel che mi appartiene.




Ci vuole molto coraggio a vivere la propria vita, per tutte le rinunce di quella che non ti apparteneva. Ugualmente ci vuole molto coraggio a non vivere la propria vita, per la condanna inflitta a se stessi ed il proprio compagno.




Ad ogni scelta dettata dalla paura ti allontani dalla tua vita pagando duramente le conseguenze insieme a chi ti è vicino.




La propria peggior versione di sé è quella mentale, perché è la mente ad essere fragile, fallace, influensabile, paurosa, rancorosa. E' la mente l'unica a poter intraprendere le peggiori scelte per la nostra esistenza. E' quindi la mente, senza l'ausilio dell'anima, la nostra prima nemica e fonte di infelicità. Fortunatamente non siamo solo quella, ed evolvendoci con il nostro compagno di vita possiamo portarla alla sua reale funzione.




Prima di aver incontrato la propria vita non si ha coscienza e non si è in grado di distinguere tra mente, anima e cuore, tantomeno si ha percezione del pieno significato delle parole appartenenza, Amore, Essere, felicità, completezza, spiritualità. In sostanza, prima di questo incontro non si ha coscienza di sé ed ogni scelta precedente sarà stata, inevitabilmente, parzialmente o totalmente fallace per la propria e altrui esistenza.




Poche altre cose sono irreversibili come l'acquisita coscienza dell'Amore e l'appartenenza al proprio compagno, poche altre cose sono così vere per la propria esistenza.




La controprova che la Verità è una ed una sola è che in ogni epoca l'essere umano, innalzandosi, è giunto alla medesime conclusioni partendo dalle più disparate culture. Dunque la Terra è fisicamente uno sferoide e non piatta come suggeriva la razionalità di alcuni, e l'Amore ha una sacralità evolutiva comprovata e regolata da precise leggi universali, ugualmente eluse e distorte dalla ragione umana in proporzione dello stato di consapevolezza dell'individuo.




I tuoi figli non ti appartengono, la 'tua vita', il tuo compagno, sì.




Nei confronti della 'tua vita', non potere, non dovere, non volere sono solo i 'racconti' della tua mente.




Non è appoggiando una mancata gestione dettata dalla paura che si dimostra l'Amore, ma incoraggiando la propria vita a compiersi, evolversi, cercando insieme la soluzione, nella consapevolezza che c'è ed è perfettamente nelle nostre possibilità. Per cui non mi arrendo ad una non soluzione, né me ne rendo complice. Non sarebbe Amore, Amore mio.





La non-soluzione è quella non-scelta, o scelta mentale, che sposta il dolore da un piatto all'altro della bilancia avente come risultante una non-vita, facendo di questo inganno un inferno permanente.





La Verità è una, come l'Amore, ma essendo frutto della coscienza, non può essere così dichiarata a chi non l'ha raggiunta.




L'infelicità nella consapevolezza è dettata dal mancato coraggio di fare la cosa giusta per la propria vita. L'infelicità nell'inconsapevolezza è dettata da un vuoto a cui non si sa dare nome che generalmente viene colmato di superficialità.




La più grande vergogna che una persona cosciente può provare è quella per la sofferenza del proprio Amore, della propria vita, affogata di dolore per mano di una mente che si chiama pure a ragione.




Mettere se stessi e gli altri in una bolla di menzogna facendo del male a se stessi e alla 'propria vita' piuttosto che viverla perché la verità ferisce o rischia di ferire chi vuoi bene: un apparente dilemma che si concretizza al manifestarsi della paura.




Se intraprendi la strada della paura piuttosto che della vita, per quanto bravo attore pensi di essere, trasmetti questo modello comportamentale ai tuoi figli, rendondoli futuri attori nel tuo stesso dramma.




La domanda è quale sia la minor sofferenza ed il miglior insegnamento in prospettiva per i propri figli tra il rimanere in un matrimonio in sofferenza e senza amore o per questo separarsi, oltretutto avendo incontrato il proprio Amore. La risposta potrebbe essere sorprendente.





Preferisco vivere e guardare il tramonto insieme piuttosto che fotografarlo. Viceversa preferisco fotografare un tramonto piuttosto che guardarlo solo, per osservarlo più a lungo, zoomarci dentro, e trovartici... Oppure per condividere poi insieme la mia commozione nel sentire come quel tramonto fosse una tua manifestazione nel mondo... 



 


ot in m ∞ e mm... e al di là della materia, nell'assenza di tempo e spazio, Sono con te e ti Amo da ogni epoca e angolo del Cosmo.




Dal tuo compagno puoi pretendere rispetto per le tue scelte, chiedere comprensione per i tuoi limiti, per i tuoi errori e per il tuo dolore, chiedere di perdonarti, anche se non ce n'è bisogno, per tutto questo... e da chi ti Ama tutto questo lo hai, senza bisogno di nessuna pretesa, perché è nell'Amore che sia così. Ma devi altrettanto... e non puoi pretendere che, unitamente a questo, ci sia assenso nel merito di quelle tue scelte e della loro gestione, non solo perché comprendere e perdonare non significa giustificare, ma perché ogni scelta dell'uno coinvolge direttamente l'altro compagno di vita (per questo certe scelte non possono essere unilaterali). Soprattutto non puoi pretendere complicità per quello che distrugge la vita in nome della paura delle conseguenze della verità. Puoi aspettarti dal tuo compagno, bensì, dolore nel silenzio per un dramma che giornalmente si consuma, e per questo dolore devi altrettanto rispetto, in attesa di un confronto e di imboccare la soluzione in vece di una non-soluzione.





La soluzione non può essere mai voltare le spalle alla propria vita o lasciarla assetata di un confronto.





E' pericolosa tanto l'incoscienza quanto la paura nella coscienza. 






Quanto ho scritto e qualunque pensiero possa manifestare sono solo osservazioni, idee, intuizioni, non la realtà, non la verità. La tridimenzionalità di quella può esserci solo confutando il tutto con la 'mia vità', solo con Lei. Fino ad allora saranno pensieri in attesa d'Essere.




Arriva il punto in cui fuori resta l'involucro con cui, a fatica,  lasci parlare gli altri a cui usi la cortesia di una facciata per non farli incontrare con la morte. Arriva un punto in cui non riesci più a parlare, un punto di non ritorno per te, per tutti, tranne che per la 'tua vita', fino all'ultimo respiro.




Relegato in un angolo non hai altra scelta che Amare e aspettare il ritorno della tua vita o l'arrivo della tua morte.




Si accetta di sopravvivere soltanto nella speranza di vivere.




Lo stato di coscienza aumentata porta a morire piuttosto che non vivere o sopravvivere, e la vita è nel coraggio della verità di chi si È.




L'Amore è la cartina tornasole della coscienza, il lunguaggio privo di caratteri della Verità della legge universale.




Nell'incoscienza hai una sola possibilità di evolvere a coscienza e infinite possibilità di compiere cazzate ai danni della tua vita e chi ti è accanto.




Nell'ignoranza non solo non vivi 'bene', ma muori male.




Un distinguo, tra amore e Amore, è che nel primo si è capaci di stare insieme soltanto finché le cose vanno idilliacamente bene: sin quando c'è una situazione di 'benessere tipo' con annessa pretesa che il partner non debba mai procurarti, seppure involontariamente o indirettamente per delle proprie problematiche, un  dolore.




L'essere umano abusa spesso della sua libertà di scegliere, scegliendo di non scegliere o la fuga, prendendosi tristemente per il culo.




In Amore, la fuga è la falsa scelta razionale come scappatoia dalle paure per le vere scelte per la propria libertà. 




La coscienza aumentata passa dal dolore perché è nell'infelicità che ti domandi dove stai andando e perché non stai vivendo.




Il sistema composto con il tuo compagno di vita è molto più un rapporto con se stessi (è un sistema ampliato di sé) e si distacca  molto dalle regole del vivere sociale.




Equipararsi alla morale e alle regole sociali del proprio tempo equivale all'osservanza di una qualsiasi religione di massa con le medesime conseguenze involutive e spersonalizzanti.




Voltare le spalle all'Amore è, tra l'altro, il trionfo della standardizzazione e della morale sociale nei confronti della propria vita.





L'Essere Noi e Uno è il nostro inestimabile sistema ampliato di sé.




So esattamente cosa voglio: voglio Te! Niente teatrini o circhi mediadici, niente maschere o nasi da clown, ma la mia vita che mi appartiene, che ci appartiene, ed è custode del nostro senso.




E' incosciente ingenuità pensare che la 'tua vita' ti faccia solo star bene, perché il tuo Amore, prima ancora che meraviglia, è crescita... e nell'evoluzione c'è quasi sempre un passaggio nel dolore.




L'infelicità, nella coscienza aumentata, è data dai danni causati dall'incoscienza e dalla paura altrui, e soprattutto dal proprio mancato coraggio di Essere.




La 'tua vita' è ogni cosa per definizione. Se non ti risponde sono quindi solo rovine e macerie




C'è chi violenta e uccide giornalmente la propria vita... e c'è chi ha la 'follia' consapevole di Amarla oltre ogni limite della ragione e del 'giusto' sociale.




Con il proprio compagno si vive tanto la meraviglia di Essere quanto le difficoltà di esserlo: l'Amore, per i vizi di immaturità propri e sociali (all'Amore estranei), non è mai rose e fiori.




Con il tuo compagno di vita è ingestibile un allontanamento semplicemente perché utopistico e artificiale.




Sono nell'angolo in attesa della condivisione di una verità, mentre è di scena una rappresentazione mentale di una menzogna.




Il tradimento più alto è quello verso la propria anima, il proprio cuore, il proprio Amore, dunque verso la 'propria vita'.




Il fallimento di un essere umano consta nel non vivere la propria vita per una (sociale) qualunque.




Una vita allineata ai valori di una sociètà è puro inarimento dell'anima. 




L'Amore, nella sua verità, non è mai sulla pelle degli altri, tantomeno dei propri figli, a differenza dell'amore che recita e insegna le battute di una farsa sulle loro spalle.




Non esiste una giusta causa per non vivere il tuo Amore.




Non ci si stanca di ciò che è vero, semmai della falsità delle apparenze mentali che muta con la maturità.




Per la paura di procurare un dolore immediato spesso la mente sceglie di fare danni per dieci volte tanto nel lungo termine e per generazioni a venire.




Per Amare e Vivere ci vuole coraggio, coerenza, verità: è quindi esclusivo di una presa di coscienza.




Non ti Amo per i tuoi difetti e inconsapevolezze, ma nonostante e per chi Sei.




Il dono più grande non è nel passato e nemmeno nel domani, ma è nell'offrire al tuo Amore il tuo eterno presente.




Vivere cento storie non racconta quanto hai vissuto, ma quanto non lo hai fatto. Raccontami dell'unica che ti appartiene, allora sì mi racconterai la 'tua vita'.




Della tua vita devi rispetttare la paura, i cali di coscienza, quindi tutte le scelte che questa immaturità della mente comporta. Accettarle perché, pur quanto puoi farla crescere come compagno, varcare la soglia della consapevolezza tocca sempre a Lei, e viceversa.




Chi si nasconde dietro un dito della mente non si rende conto della sua trasparenza agli occhi dell'anima.




Il superamento del dolore attraverso l'Amore è indubbiamente quanto di più alto, ma nei momenti di bassa il dolore distrugge la mente fino al delirio, e si ha bisogno più che mai di chi Ami per uscirne. 




La depressione è sempre il sintomo di una violenza sulla propria vita.




All'inerzia ed il silenzio della tua vita segue il silenzio e l'inerzia col mondo.




La mente mette la testa sotto la sabbia travestendola di ragione, mentre l'anima la guarda a braccia conserte come per dire: "hai finito?".




La felicità è vivere quel che Siamo.




La seconda occasione consiste nella tua seconda nascita alla 'tua vita'.




Si è molto più vivi nella verità del dolore che fingendo un sorriso.




Si comincia a vivere la propria vita abbandonando quella nel ruolo sociale in cui pensavi d'essere.




L'Amore, come processo animico, dunque puro, è cosciente, coerente, atemporale, quindi costante.




L'essere umano non può che essere in perenne fuga dalla sua ignoranza, o non essere mai nato. La società ne fa invece uno statico privo di vita.




La violenza è l'impossibilità d'Essere, e si perpreta sul proprio compagno di vita, come su se stessi, nella priorità della sua escalation.




La 'tua persona' è colei alla quale eri destinato per Essere... e tuttavia poteva non essere, lasciandoti un'esistenza a vagare senza meta a metà.




Ci si abitua a tutto con persone o circostanze frutto di ruolo o contesto sociale, in sostanza ci si abitua con quanto di artefatto è concepito dalla mente umana, ma non ci si abitua con la verità del tuo compagno che esige di essere vissuto nel profondo e mai perduto.  




Il mio luogo non è più un luogo, ma dove devo essere per Essere.




La Verità non puoi trovarla in una scatola, tuttavia puoi chiuderci la tua e 'vivere' di menzogna.




Da bravi scolaretti saputi si puntualizza sulle regole sociali proprio mentre si è bocciati alla scuola della propria vita.




Una persona 'priva di vita' ricerca nello specchio sociale un fittizio ritorno d'essere. 




Mettere cuore e anima chiusi in uno scrigno è, in realtà, l'inscatolamento della propria mente che smette di collaborare con loro, relegando se stessi e il proprio amato al dolore, alla violenza dell'assenza e all'infelicità, gettando così nella spazzatura i propri giorni.




Siamo consapevole Amore che allontana il proprio Essere nell'incosapevole ignoranza.




L'accezione negativa dell'Amore è la cartina tornasole dell'incosciente incapacità di vivere.




Se puoi vedere poco i tuoi figli rimani madre, vedendoli per come è possibile. Così è in Amore per il tuo compagno di vita: accontentarsi non c'entra quindi nulla.




Quel che ti dice o ti fa un amico 'pesa' il doppio che se fosse un conoscente, per il tuo Amore questo è dieci volte tanto.




Lo capirebbe anche un bambino che i rapporti nel sociale non valgono con la 'tua vita': con chi Ami è un rapporto con te stesso.




La tua seconda vita è quando non ci sono parole per descrivere l'Amore che provi.




Il sistema che componi con la 'tua vita' non ha eguali se non in quello genitore/figli e, come in quest'ultimo, chi è 'sposato dal mare' ha dirette responsabilità per l'altro ed un legame d'eternità che prescinde se stesso. 



 
Ogni genitore vorrebbe per i propri figli un futuro di libertà, coscienza, sana crescita e felicità, è quindi paradossale, al di là della teoria delle belle parole, un esempio all'insegna di un'incoerente rapporto d'infelicità che volta le spalle all'Amore e alla 'propria vita', e che li instrada quindi nella 'chiesa' delle marionette sociali.




E' apparentemente paradossale come una 'tutela' presa per paura (dunque mentale) divenga sistematicamente un maggior danno.  





In Amore, a differenza che in amore, 'andare avanti' ha un significato pressocché opposto.





Per quanto lontano ti porti la tua paura sappi che non ho la minima intenzione di continuare la mia esistenza senza la verità di quel che Siamo.





Se sai prenderti pensiero e cura di un cucciolo di cane, sai farlo del tuo Amore.





Il tempo attenuerà la parodia di un sentimento. In Amore il dolore aumenta proporzionalmente al tempo e al modo di lontananza da chi Ami e intacca la mente fino alla sua devastazione.





Se tutto il resto è silenzio, Amore mio, è paradossalmente al silenzio che ci hai relegato...




Il più grande male, nei confronti di chi si Ama, è negargli la parola: si crea una devastazione e un dolore tali che sparagli a bruciapelo è forse un'eutanasia di più amorevole pietà.




Non saper gestire può sfociare in violenza e questo accade per aver lasciato alla sola mente le nostre presunte scelte.




Nella difficoltà puoi reagire cercando la verità o prendendoti per il culo con dei palliativi. 





Andare a fondo porta inevitabilmente con sé il proprio compagno di vita.




Puoi fare tanto e, se non è vero quel che fai, non hai fatto niente.




C'è 'scelta' e scelta, quella contro l'Amore porta ragionevolmente a valanghe di merda. 




Non credere che il mio dolore sia la mia sconfitta, poiché è dovuto alla resa dalla tua coscienza. Non credere che non creda nella tua coscienza, poiché in lei è il rimedio ad ogni sconfitta.




Il dolore è dovuto all'incoscienza e/o alla mancata applicazione della coscienza.




No comment. Non ho parole di fronte alla violenza del silenzio.




Peccato che la paura trasformi la tua vita in parole rinnegate, la verità in una manfrina, l'evoluzione in involuzione, il tempo in vuote azioni. Peccato l'inganno a dispetto dell'Essere. 




Puoi vivere nell'incoscienza tutta una vita e non aver vissuto nemmeno un minuto. Peggio, puoi scegliere di tornare all'incoscienza, ed è un suicidio/omicidio.




Il tempo è un fattore ininfluente sull'Amore che è un processo animico, dunque atemporale.




L'evoluzione è un processo di consapevolezza, dunque strettamente legato all'Amore, non alla tecnologia.




Il senso di colpa fa parte dell'inconsapevolezza. Nell'Amore, difatti, non ce n'è alcuno.




La sofferenza può essere la conseguenza prima della consapevolezza, nel caso è determinata dalla presa coscienza della sommatoria delle cazzate commesse per la propria inconsapevolezza precedente.




Si cerca stoltamente di difendersi dalla propria incapacità di relazionarsi con chi Ami con la violenza del silenzio, generando dieci volte più dolore dell'atto stesso del non saper vivere. 




'Non sei nel mio reale' è solo una delle cazzate per fornire un alibi al proprio mancato coraggio di vivere per accontentarsi di una virtuale 'non vita' di merda a scapito di Essere Noi stessi.




Oggi inizia il carnevale, per cui è consentito mettere una maschera sull'altra.




Certamente non è più facile buttare via la tua vita, ma nell'immaturità è più semplice che viverla.




Rinunciare al proprio Amore consiste nel buttare nel cesso, con sé, il proprio compagno di vita, e darne esempio ai propri figli e a chi ci è intorno per generazioni, le quali tenderanno a fare lo stesso, arrivando, paradossalmente, ad elogiare una scelta mentale (sociale), fino al giorno in cui la coscienza svelerà il drammatico errore a cascata di intere esistenze.




L'Amore è la sommatoria quantica di due persone che annulla l'asse del tempo e dello spazio e assorbe a sé tutta l'energia, a formare lo stato di coscienza dell'Uno. 




Quando ti chiederanno cosa hai fatto nella tua esistenza puoi rispondere Amare o non aver saputo farlo, allontanando nel dolore la tua vita.




La coerenza è prerogativa delle cose vere come l'Amore, per cui se 'sei la mia vita' lo rimani per l'esistenza.




Mi manchi, e sono con te.




La vita è troppo breve per non viverla con la 'tua'.





E' ovvio che la vita ce la si 'complica' con la 'propria'.




Con chi scopi si chiama amante; con chi fingi moglie o marito; con chi Ami si chiama la 'tua vita'.




Preferisco un dolore profondo e vero ad una finta esistenza.




L'immatura violenza del silenzio si acutizza nei giorni chiave dell'anno.




Si può avere rispetto di una 'scelta', comprenderla, pur non condividendola... e una scelta è tanto meno condivisibile quanto più prevede violenza.




Ami quando nel ricordo anziché l'aspetto, di chi Ami, visualizzi la luce.




Occupare il tempo non è vivere, è occupare il tempo.




Spesso si confonde la realtà con la quotidianità: la realtà è data dalla verità, cosicché il teatrino quotidiano di una non-vita  è enormemente meno reale di uno schermo dietro il quale c'è il sentimento della 'tua vita'.  




Per l'art. 0, nel quotidiano, i figli hanno la priorità. Si ricordi però sempre che l'anima è il Nostro bambino interiore.




Lo dico per l'art.1: 'sei la mia vita' significa che sei vitale!




Ci riconoscemmo e con lei abbracciai la mia verità, per cui non mi contate in questo teatrino...





Il maggior gesto d'Amore per la 'tua vita' è nel lasciargli, nella lontananza, lo spazio di crescita e nell'attenderla il tempo che serve.




Arriva il momento di smettere la parola e ritirarsi a sentire solamente, osservare solamente, finché si esprime il solo battito.




Puoi riuscire a piegare anche prima un diamante che l'Amore.




L'Amore è quel che senti e vive nonostante... 




Il tempo aggiusta  la commedia umana, i danni del 'controvita' sono permanenti.




La controprova che L'Amore esiste se non altro è nella nostra esistenza.




Se non 'scompare' la propria individualità in chi ami è solo tempo che passa.




Se Ami, l'ultima volta che hai veramente vissuto è nel momento della sua condivisione.




In Amore non si torna indietro e allontanarsi è la più grande e drammatica sconfitta della propria esistenza, per cui non è mai qualcosa né di dignitoso, né di coraggioso, tantomeno non è mai qualcosa di giusto, Mai.




La vergogna più grande di un uomo è lasciare il proprio Amore nel dolore




Il dolore, come l'Amore, mangia il tempo, e non sai più che anno è.




Voltare le spalle a se stessi ha degli effetti a cascata su ogni aspetto dell'esistenza e drammaticamente peggiorativi della persona.




Ti ho proposto di far cessare il dolore delle tue paure in cambio della mia morte nel dolore... e nemmeno te ne sei accorta.




Rimproveri le mie montagne russe quando sono la tua non-soluzione per cessare le tue.




Il picco più alto nelle mie montagne russe è il solo star male.




Chi fugge dalla vita non sta difendendo la propria famiglia, ma la propria incapacità di mettere in discussione i propri errori ed il mancato coraggio nel porvi rimedio, lasciando, ai propri figli, l'eredità dei propri limiti.





Dici: "Chi ci tiene il modo lo trova!", ti invito a rifletterci, perché non sono io ad essermi arreso. No, non c'è una condizione, nessun if - then da esigere ad altri che non a se stessi: in questo caso la frase è dettata da una mente che lei sì, è in cerca di giustificazioni dal superare i propri limiti. E poi qual è il soggetto? Tiene a cosa? Io so solo che dire 'tengo a te' non rende quanto e che il modo di vivere chi Siamo c'è e lo si deve trovare insieme, parlando innanzi tutto, e l'impegno ce lo deve mettere per primo chi fugge. E se poi tu o io non lo trovassimo, un modo, significherebbe che non ci teniamo? Non è così che stanno le cose. Sai bene che il punto è solo il coraggio di vivere... e che stiamo morendo.




La sola scusa, la sola incoerenza, la sola follia, la sola viltà, è di chi fugge dal proprio Essere.




Si butta dalla torre una persona amata perché non si è in grado di buttare giù la propria incoerenza... e chi precipita lo deve fare anche in silenzio, per tutelare il senso di colpa e preservare intonsi e inaffrontati, mi raccomando, i limiti di chi Ami.




La coerenza di chi volta le spalle all'Amore è una barzelletta raccontata alla vita.




Le urla più strazianti non hanno suono.




Chi davvero vive, chi davvero Ama, poi davvero muore. Gli altri non sono davvero mai nati.




Quando sei alieno al mondo e senti di aver fatto quello che dovevi è il momento di lasciare il pianeta.




Paradossale anelare libertà per poi abbandonare il proprio Amore.




Il ritratto dell'incoscienza è una maschera in fuga.




La grande bestia che è in noi si riduce ad essere la mancanza d'Essere.




Il più acerrimo nemico dell'incosciente sono L'Amore e la Verità, che sono due aspetti della Coscienza.




Ecco Amore, se vuoi e ci tieni puoi, il resto è una scusa a te stessa.





Non resta che Amarti, ancora e ancora: ogni mattino, ogni sera, ad ogni risveglio. Non resta che la verità, la mia vita, la coerenza del mio ultimo respiro.




L'Amore ha un vantaggio sui suoi imitatori: l'insensata certezza di chi si E'




Non si è le proprie paure o bisogni, ma questi limitano chi si è.




Il tempo esiste solo per giustificare l'attesa, lo spazio a colmare la distanza dal Nostro Senso, la materia a specchiarsi nell'opposta e soffrirne la separazione. L'Amore è l'assorbimento degli assi di tempo, spazio ed energia, fino al punto del Nostro Essere Coscienza.




Nel far l'Amore con la 'tua vita' è nell'assorbimento degli assi spazio/temporali a provocare l'elevazione a Coscienza nell'Uno, poiché la Coscienza è nella riunione all'Uno dell'Universo duale.




Il più meraviglioso 'Ti Amo' lo hanno pronunciato i miei occhi inglobando ogni mondo quando ti hanno vista e quando, nell'abbracciarti, li ho abbracciati poi tutti.





La gente è colma di stupide regole per sopravvivere, mentre a me interessa vivere la mia vita.




Non so cosa debba ancora vedere, nella mia esistenza, oltre quello che vorrei e che non vedrò forse più.





E' l'Amore il solo idioma della Coscienza.




Nell'atto creativo è la manifestazione evolutiva insita nell'Amore.




Fare cose e vivere è l'equivalente di amare ed Amare.




L'educazione all'Amore genera uomini liberi.




'Non basta l'Amore' è la più incoerente giustificazione del proprio fallimento di vivere, e semmai non basta l'amore.




La grandezza di un amore la si vede da come finisce. (perché l'amore, a differenza dell'Amore, finisce.)




Puoi chiamare scelta quella generata dall'anima, il resto è frutto di condizionamenti sociali, paura... o, se preferisci, non consapevolezza.





Se le persone si rendessero conto di quanto è immatura l'affermazione "sono fatto così", cambierebbero.





L'estetica veste questa società come l'ego ed il bisogno l'amore. Entrambi non vestono di verità.





Nella bilancia della vita, l'Amore è l'unico piatto che sostiene la Verità.




Si nasconde e fugge lo sconfitto nella coscienza, L'Amore non ha necessità di celarsi a nessuno.




Chiamo la 'mia vita' a riprendere consapevolezza e coraggio. La chiamo alla coscienza e a compiersi nell'Essere che ci appartiene. Chiamo chi Amo semplicemente alla Nostra Essenza.




Ti Amo, in questo è racchiuso l'Universo...




Ti aspetto nel Vero al di là di quel che tu chiami reale.




Io sono per te il coraggio, la verità, la coerenza di essere una e completa, l'Essere, l'Amore, la Vita. Questo sei per me.




L'amore è una commistione di bisogni. L'Amore il bisogno di condividere con quell'unica persona al mondo.




Si deve avere vergogna di far stare a contatto chi si vuole bene con la propria menzogna, e chi si Ama nel dolore.




E' la tua forbice dal vivere la Verità a determinare il tuo grado di dolore, e la Verità è percepibile unicamente dall'anima, perchè da essa stessa generata.




La parentesi è una storiella dalla manifesta incoscienza in cui è inconcepibile affermare 'Ti Amo, sei tutto e la mia vita'. Tuttavia può così essere appellato il vissuto con chi Ami come una puerile giustificazione di una mente che fugge dalla 'sua vita' per il quotidiano di una non-vita di merda, per convincersi (e convincere) che non solo la realtà, la verità e la giustizia è quella merda scelta a tavolino, ma è anche tanto buona e deve mangiarne chi ti 'appartiene' e con te ha riconosciuto nell'altro, e nell'anima, il proprio compagno. Tesoro, se ti fa stare bene, ti dico che è così come dici tu, come è vero che il cielo è verde, ma quando hai finito di prenderti per il culo ti ricordo che nella merda stiamo morendo, gettando i minuti, le ore, i giorni, gli anni di questa nostra, unica, vita.




Qualunque silenzio, qualunque dolore mi arrechi è un torto a te stessa, poiché non c'è distinzione in chi Siamo.




Con tutto il rispetto Amore mio, ma senza Noi, senza la 'nostra vita', 'andare avanti' e 'ripartire' un cazzo! E' un'utopia, una contraddizioni in termini ed un prendersi per il culo di fatto.




Se accogli con dignità la verità della felicità e non la celi allora non puoi non farlo con la verità del dolore di quella stessa tua vita.




Se sei nel dolore è perché non stai vivendo la tua vita.




La coerenza è nell'accettare la felicità come il dolore, la vita come la morte: tutto da chi è 'tutto'.




Una relazione da poco vola via come un foglio di carta. L'Amore, se si allontana, non è per il vento, ma per incapacità di vivere, il cui solo rimedio è la vita.




Sono sollevato che per te non sia reale, perché vuol dire che il mio dolore ed io stesso siamo un'eterea  illusione.




Mai smettere di parlare è la regola di chi si vuole bene. In Amore è ossigeno.




Risposta ad un commento sotto un mio post del giugno 2013, interrogato sulla felicità:

"E' vera e può essere perenne... che sia o meno duratura dipende se si voltano o meno le spalle alla propria vita. Illusoria è la felicità del bisogno, dell'ego, delle ideologie... di tutto quello che viene dalla testa anziché dall'anima e il cuore... La ragione dice quello che secondo lei è giusto, ma quel che crede giusto può non essere la propria vita, e quindi felicità.".


E' il proprio coraggio che determina la propria felicità e quindi di chi Ami.
Il coraggio è di vivere, dunque di non rinnegare quel che profondamente senti e ti appartiene.
Il coraggio è nel lasciarsi alle spalle decisioni prese a tavolino, nella consapevolezza che nell'intraprendere simili decisioni (razionali, sociali) o confermandole, si ha come solo risultato quello di amplificare il loro effetto devastante. Non è vero che non abbiamo altra scelta che confermare i propri errori, e questo non significa che bisogna venire meno ai doveri che ci hanno accumulato, ma abbiamo sempre la possibilità di scegliere la Verità ed integrarla. 
Dare esempio dell'Amore è il più grande insegnamento ed il più grande compimento dell'esistenza. Non c'è modo più profondo di trasmettere cos'è la vita se non mostrare la Vita stessa nel pieno del suo esercizio: allora mostreresti la Libertà, perché è la tua libertà; la Felicità perché è la tua felicità; la Verità, perché è la tua verità; la Coscienza, perché è la tua coscienza; l'Amore, perché è il tuo Amore. Il suo allontanamento è, di contro, per noi stessi, per chi si Ama, per chi ci è vicino, il più grande esempio del danno.
Quel che non ha motore nell'Amore e nella Coscienza è tempo gettato, il resto è una grande scusa alla vita. Questo qualsiasi cosa creda giusto una ragione viziata da un contesto sociale privo di quell'Amore e quella Coscienza.


Non bisogna aver paura di essere felice, né di morire, consapevoli che sono il risultato del grado di lontananza dalla propria vita.





Scelta è quella determinata dall'anima. Si propaga invece l'errore, in un frattale che accresce ramificazioni con una curva aurea dal numero approssimato a Fibonacci, di una 'scelta' sociale. Vedo, nello spazio-tempo, le conseguenze del falso uniformarsi all'anti-verità dell'umana morale: è l'errore che porta con sé il dolore e l'incoscienza in Noi ed intorno, fino alla sua correzione nell'Amore.




Non ci sono parole per il dolore, per il silenzio, per la ghettizzazione di chi sono perché Sono, per il mancato confronto, per la violenza, per il rinnegamento. Non ci sono parole per l'Amore e chi Siamo. Non ci sono mai parole sufficienti che possano arrivare a spiegare l'importanza della 'tua vita' sulla tua esistenza.




Sono dolore con due gambe. Sono dolore per sempre, come l'Amore, e come l'Amore posso capitare al suo posto, o scelto/imposto/subìto in questa vita. Non figlio dell'Amore, ma della sua assenza.




Si lascia andare il superfluo, per questo Sono con te.




Dove vuoi che sia, al di là dei corpi, la mia anima, se non abbracciata alla tua?




L'Amore è voce del verbo dare, dove ricevere è mera conseguenza.




Ricevere amore è il bisogno del bambino, non il fine dell'adulto.




Consapevolezza è guardare una cosa a trecentosessantra gradi, per comprendere, infine, che è te stesso.




Le macerie d'oggi sono l'effetto transitorio del mancato coraggio su un Amore incrollabile. 




La depressione è un deficit dell'anima.




Morire è la coerenza alla finzione di calmierare la tua assenza.




L'emozione non è un sentimento... e gli stati mentali cambiano.




Non siamo le nostre paure, tantomeno i nostri disturbi, ma senza coraggio condizionano l'esistenza. 




Il tuo Amore è il tuo punto di non ritorno.




Se segui le logiche sociali sei inconsapevole, ma puoi arrivare a conclusioni simili nella tua consapevolezza.




Il dolore va vissuto, attraversato e nella coerenza ne puoi anche morire. Solo allora non indosserai una maschera e ti conoscerai.




Davvero chi hai nel cuore (la 'tua vita') non puoi averla nella tua vita? Perché c'è un enorme controsenso in queste parole, oppure il palese senso di un mancato coraggio.




Se tutto questo mio oceano di dolore ti fornisse almeno un bagno di sollievo...




Non inseguo stranezze o sogni impossibili, solo quello che mi appartiene.




Di te cammino dietro le quinte mentre mostri al mondo lo spettacolo del tuo teatrino.




Molti non vedranno quel filo sottile che unisce le vite, altri vedranno solo quello come non ci fosse altro.



In Amore se decide uno ne pagheranno le conseguenze.




Appartieni sempre in Amore a chi ti appartiene, come un figlio o il tuo genitore, ma a tempo indeterminato.




Il tuo compagno di vita è tale qualsiasi esistenza tu stia conducendo.




Il dolore intacca la mente e tacita l'anima, e si chiama depressione. 




Il dolore è un sasso nell'acqua, allora sei le sue onde circolari che intersecano quelle degli altri, fino a che l'Amore ti riporta ad essere lago.




Quando ti abbraccio e resto in silenzio, è perché con te ascolto l'Universo.




Siamo paura e dolore sciolti nella verità del Nostro incontro.




E' una questione di priorità: la 'propria vita' su tutto.




Abbandonare ogni teatrino per Essere è l'unica priorità di un'esistenza altrimenti sprecata.   




In quell'angolo ti aspetta il mio corpo e la mia mente, l'anima è sempre con la tua.






Chi ama lascia andare, ma chi Ama E' sempre con.





Si arriva ad avere sempre meno parole ascoltando il dolore.





































































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