domenica 13 novembre 2011

Felici e perdenti


12/11/2011: finalmente è caduto.... . Sì, è caduto!

Immagini che rimarranno storiche:



All'ennesima ascesa al governo, l'ultima volta, mi passò davanti in pochi istanti tutto quanto poi è accaduto. Il tempo, di lì in avanti, si è dilatato e rallentato fino alle sue dimissioni: che comici Berlusconi e i suoi! Si erano presentati per scherzo e li abbiamo presi sul serio per 17 anni..., 17 anni..., 17 anni!!!

Il popolo ora balla e gode del momento al "Disco Matrix". Matrix: un film che rappresenta in modo esemplare il rapporto tra il Potere e la popolazione.



Sento ora arrivato impellente il momento dei dovuti ringraziamenti in un momento in cui il paese, seppure felice, versa in gravi condizioni:

Si vogliano ringraziare i politici tutti, con maggior merito quelli di governo e gli italiani che "distrattamente" hanno messo in poltrona pregiudicati, mafiosi, massoni, mignotte, finte opposizioni, opportunisti e buffoni vari... . Negli annali del barzellettiere rimarrà la dichiarazione di Bersani: "...siam noi che lo abbiam fatto scendere da cavallo"... .

Ringrazio questo grande gregge che si è tenuto per 17 anni una situazione simile... e prima Craxi... e prima Andreotti... e prima Mussolini. Del resto ognuno ha quel che si merita.

Le dimissioni arrivano, ma si concretizzano nel peggiore dei modi: non per volontà popolare, di cui l'ex presidente del Consiglio (da quanto volevo dirlo!) si è sempre altamente sbattuto; non per pressione di un'opposizione che in larga parte ha cercato di tenerlo in piedi anche con gli stecchini; non per merito del Presidente della Repubblica, anzi detto Grande Capo Penna Veloce, che ha concesso qualsiasi cosa al governante. Si è dimesso per volontà dei mercati: per volontà di chi, quei mercati li comanda a piacimento; si è dimesso perché così aveva preventivamente stabilito colei la quale tiene in mano, in qualità di privata S.p.a., il debito e il destino del mondo occidentale; colei la quale può far salire, a suo piacimento, la pressione su di un paese per rendere inevitabile il cambiamento e l'emergenza, colei la quale decide a tavolino guerre e sorti di gran parte del pianeta.

Questa caduta di governo è, nella bontà dello specifico accaduto, una doppia sconfitta per il cittadino italiano: perché non ha saputo cacciare egli stesso il suo osceno governante, dal quale è stato ben controllato attraverso i media di regime e il metodo Cossiga (vedi i servizi segreti tra i caschi neri nella recente manifestazione a Roma); poi perché, con la situazione che si è andata creando, si è data direttamente la chiave del governo (si ringrazi il connivente Napolitano) ad uno dei rappresentanti di quel grande potere economico, esso stesso causa dell'emergenza in corso.

Fatemi capire: "...i capi delle banche vanno a governare quegli Stati che le loro banche hanno fatto fallire!?!... Io sento odore di cetriolo!!!" (Crozza)

L'Italia oggi è felice, lo sono anche io.

Si conta proprio su questo stato psicologico: accetteremmo qualsiasi cosa pur di liberarci di chi ci stava portando al macello... anche un macellaio.

Le fauci dove stavamo lentamente finendo erano tanto grandi da non averne una visione d'insieme e tanto vicine che mi sembravano una caverna naturale...

Felicità, lacrime e sangue.

Visto quanto ci hai messo a capire Berlusconi... auguri Italia: ne avremo molto bisogno.



Un uomo allo specchio
(Italia)

1 commento:

  1. isabella consoli13 novembre 2011 12:27

    perfetto! Complimenti per la lucidità e il coraggio. I.C.

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