E' la seconda uscita dei "viola" e Piazza del Popolo in Roma è la versione mignon della grande "prima" di Piazza San Giovanni (200.000 persone, per Berlusconi una manciata di fomentatori d'odio, per la questura quattro amici al bar, per Minzolini non pervenuti). Ma la manifestazione è stata concepita in modo diverso, in tempi brevi, niente corteo,
Nessun aiuto dai partiti, emarginati in tutto anche grazie all'autofinanziamento: "vi ringraziamo della partecipazione, tutti sono graditi, ma per favore, allontanate le bandiere (di partito n.d.s.) dal palco, qui davanti deve essere tutto viola!".
La completa indipendenza, la distanza da ogni formazione politica caratterizza, ancor più marcatamente della prima volta, questa giornata. In molti interventi, che hanno sottolineato la drammaticità dello stato attuale di regime "o in qualunque altro modo lo vogliate chiamare", non è mancata una dura critica all'opposizione, colpevole di essere stata complice di quanto avvenuto e avverrà. I vertici PD (presenti saggiamente in pochi esemplari) in alcuni momenti devono aver provato un grande senso di vergogna, sempre siano in grado di provarne.
Tanti interventi: i più incisivi e applauditi quelli di Saviano, Paolo Flores D'Arcais, i lavoratori di Termini Imerese, Giacchino Genchi e Marco Travaglio (in video registrato) : "come dice Giorgio Bocca l'unica bella notizia di questi ultimi anni è il popolo viola. Avete aggregato i partiti di opposizione in soli due mesi, anche il PD. Ma controllateli! Verificatene la coerenza e se non rispondono alle aspettative, semplicemente ditegli: non vi votiamo! Dovete, dobbiamo essere chiarissimi: chiunque voti una legge ad personam non avrà mai più il nostro voto!" (applausi, tripudio, ovazione). Travaglio indubbiamente il beniamino, uno dei punti di riferimento viola.
Mario Monicelli s'impos

Canti, balli e salti. Ai cori "Resitenza-Resistenza" "Fuori la mafia dallo stato!" si sono intonate le note di "leggittimo-legittimo un cazzo!" e alcuni mini carri allegorici circolavano tra la folla. Un pupazzo di Berlusconi con una telecamera lecca-lecca alle spalle recitava: "un piccolo uomo, un grande corruttore".
Le televisioni, bisogna riconoscerlo, questa volta hanno mandato in onda qualcosa, o almeno non hanno ignorato completamente l'evento nei tg serali, salvo non informare preventivamente della cosa e non entrare nel merito di interventi troppo scomodi.
Guardateci, vestiti di viola contro ogni convenzione, contro ogni sciocca scaramanzia, manifestare per la giustizia e la democrazia. Guardateci combattere pacificamente e determinati il cancro che ha colpito questo paese, che ha preso i centri di potere ed infine il controllo delle menti.
Guardatemi, perché io, non i partiti che vi hanno rubato gli ideali, sono la vostra ultima speranza... Vergognatevi dell'apatia che vi incolla alle sedie e vi fa cianciare uno sterile lamento... Difendetemi, perché se prendono me avranno preso tutto...
P.S.:
Un ringraziamento agli "amici" de "Lo Specchio" per il bellissimo video... ;-)