sabato 25 settembre 2010

Sulla servitù moderna - il film




A scuola, al militare, in parrocchia, nella mia città, nella vita di tutti i giorni: sin da piccolo sono sempre stato piuttosto estraneo ai sistemi imposti che mi circondavano e che non sono mai riusciti ad inglobarmi del tutto. Spesso invece intorno a me c'erano individui perfettamente inseriti in questi contesti che prendevano a scatola chiusa tutto il pacchetto senza porre domande semplicemente perché la maggior parte delle persone lo riteneva normalità, dunque implicitamente normali lo erano anche loro.
Su cosa sia la normalità, il giusto o sbagliato ci sarebbe da disquisire a lungo. Sta di fatto che ho sempre percepito che qualcosa stonava alle mie orecchie e ho mantenuto sempre vivo uno spirito critico che mi ha permesso di osservare il contesto con un occhio più esterno, quindi forse più obiettivo. Quello che ho visto nel tempo e man mano che acquisivo quegli "input" di cui necessitavo non mi è piaciuto affatto: l'uomo ha finito per suscitarmi compassione... o pena scegliete voi. A volte pena mi ha fatto anche quello che vedevo nello specchio...
Non è di me che volevo parlare, ma di una visione della realtà, di una grande rivoluzione chiamata verità che ognuno di noi deve ricercare con un percorso personale. L'obiettivo è essere padroni di noi stessi e non schiavi di pochi o di un sistema. L'obiettivo è di ridisegnare il nostro stile di vita per tornare a far parte di questo mondo invece di trattarlo come una fonte inesauribile da sfruttare ed esterna a noi.

Vorrei che vi prendeste 50 minuti del vostro tempo per visionare questo film: Fotografa lucidamente la realtà mondiale, che rispecchia poi perfettamente anche quella della nostra piccola Italia. Mi piacerebbe fosse diffuso e discusso nelle scuole: aiuterebbe a capire meglio chi siamo e dove stiamo andando e a crescere una generazione più consapevole e più libera.




seconda parte

terza parte
quarta parte
quinta parte

Qui potete trovare maggiori informazioni sul film e se volete potete scaricarlo.

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